"Deve scontare quasi 4 anni per estorsione e incendio", 44enne ottiene i domiciliari

Il tribunale di sorveglianza concede la detenzione in casa al pregiudicato Cono Cucina

Cono Cucina

Via libera dal tribunale di Sorveglianza alla detenzione domiciliare nei confronti di Cono Cucina, 44 anni, di Lampedusa, condannato definitivamente a 3 anni e 7 mesi di reclusione con l'accusa di avere chiesto la “messa a posto” al titolare di un’impresa di autonoleggio proprio all'indomani dell’incendio di quattro autovetture della propria attività. I giudici hanno accolto la richiesta del difensore, l'avvocato Daniele Re, che chiedeva di fargli espiare il residuo di condanna, che scadrà l'8 marzo del 2022, nella sua abitazione.

Cucina è stato arrestato il 21 novembre del 2015. Il lampedusano, secondo la ricostruzione dell’episodio, aveva chiesto a un imprenditore, titolare di una ditta che noleggia autovetture, 200 euro per “essere messo a posto”. La richiesta sembrava arrivare al momento giusto, visto che il giorno prima aveva subito l’incendio di quattro autovetture del proprio deposito. Il titolare dell’azienda, invece, non ci pensò due volte ad avvisare i carabinieri. I militari si appostarono e lo fermarono dopo che la presunta vittima delle richieste estorsive, titolare dell’attività di via Eleonora Duse, gli aveva teso un tranello fingendo di volere prendere un appuntamento per pagare.

Al momento della consegna del denaro i carabinieri hanno arrestato Cucina, già pregiudicato e sottoposto alla sorveglianza speciale. Secondo i giudici, tuttavia, la detenzione domiciliare è sufficiente "ad assicurargli rieducazione e prevenire la commissione di altri reati".

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