Strage del 3 ottobre: marcia senza autorizzazione, Martello: "Violazioni in fase di valutazione"

Il sindaco ha lanciato in mare, a largo dell’Isola dei Conigli: nell’esatto tratto in cui il barcone naufragò, una corona di fiori

Il sindaco Totò Martello mentre si appresta a lanciare la corona di fiori in mare

"Non è stata concessa alcuna autorizzazione ad effettuare cortei o iniziative simili, in ossequio alle disposizioni anti-Covid. Le uniche iniziative autorizzate stamani erano l'incontro per la commemorazione alla Porta d'Europa e la deposizione della ghirlanda a mare. Le autorità competenti stanno provvedendo a valutare le eventuali violazioni commesse". Lo ha spiegato il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, dopo che stamattina - in occasione delle celebrazioni per il 3 ottobre, Giornata della memoria e dell’accoglienza, - è stata fatta una "marcia" lungo il tradizionale percorso. 

La corona di fiori è stata depositata a largo dell’Isola dei Conigli, nell’esatto tratto di mare in cui il barcone – con il suo carico di speranze e di vita – colò a picco. Sette anni dopo quel tragico 3 ottobre del 2013, nonostante l’emergenza Covid e le prescrizioni per cercare di evitare i contagi, Lampedusa ha celebrato la Giornata della memoria e dell’accoglienza, una data – quella di oggi  in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

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Sette anni fa, su quel barcone, qualcuno incendiò una coperta per segnalare la loro presenza in mare. Il fuoco avvolse il ponte dell'imbarcazione su cui centinaia di migranti erano radunati per guardare la costa di Lampedusa che si stava avvicinando. Quell’infernale incendio determinò la più grave tragedia dell'immigrazione: centinaia di profughi si gettarono in mare e annegarono. 368 morti: donne, uomini, bambini. Si salvarono in 155. Quest'anno il Comune delle Pelagie, il Comitato 3 ottobre, costituito dopo il naufragio, e diverse associazioni hanno ricordat l'immane tragedia del Mediterraneo con workshop e tavole rotonde, tutto con presenze contingentate e nel rispetto delle norme di sicurezza. Delegazioni di studenti di venti scuole italiane e di diverse scuole provenienti da tutta Europa insieme ai superstiti e ai familiari delle vittime dei naufragi del Mediterraneo si sono ritrovati a Lampedusa per discutere e ricordare che "Siamo tutti sulla stessa barca". Questo il tema dell’edizione 2020 della Giornata della memoria e dell’accoglienza.

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