Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca Lampedusa e Linosa

Immigrazione e accoglienza, il Viminale ha deciso: chiude l'hotspot di Lampedusa

L'inutilizzo temporaneo della struttura servirà per consentire i lavori di ristrutturazione sulla recinzione, sui locali mensa e sulla videosorveglianza. Il sindaco: "Vorremo per il futuro augurarci di avere un'isola dove vivere in santa pace"

Temporaneamente, ma chiude. E chiude per consentire i lavori di ristrutturazione. Durante un incontro al Viminale - fra il capo dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione, il direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere e il sindaco di Lampedusa - è stato deciso il "progressivo e veloce svuotamento" e "chiusura temporanea" dell'hotspot di Lampedusa. 

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Nel corso dell'incontro è stata analizzata la situazione del centro di Lampedusa, anche alla luce del recente incendio doloso che ha reso inagibile una ulteriore sezione, già compromessa da analoghi precedenti episodi. A conclusione dell'incontro si è, dunque, deciso di svuotare la struttura di contrada Imbriacola, chiudendola temporaneamente, per consentire i lavori di ristrutturazione, a partire da quelli già programmati, riguardanti la recinzione, i locali mensa e la videosorveglianza.

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In caso di emergenza -  è stato deciso sempre durante il vertice al Viminale - saranno assicurate le esclusive operazioni di primissimo soccorso ed identificazione, in vista della conseguente distribuzione territoriale dei migranti.

"Vorremo per il futuro augurarci di avere un'isola dove vivere in santa pace. Ricevere per diversi anni l'oppressione costante degli sbarchi e non potere reagire è stato veramente un dramma". Lo ha dichiarato il sindaco delle Pelagie, Totò Martello, appena rientrato da Roma. "Senza centro di accoglienza - osserva Martello - Lampedusa non sarà un porto di sbarchi. E si potrà avere un po' di tranquillità. Nell'ultimo periodo erano aumentati i furti e altri casi di criminalità".

Nel centro per ora ci sono 139 migranti, che hanno fatto "richiesta di rifugiato politico, ma la domanda è stata rifiutata. Loro si sono rivolti ai giudici. La risposta dovrebbe arrivare nei prossimi giorni e in ogni caso i migranti possono attenderla anche in altri centri fuori dall'isola". "Speriamo - afferma - insomma che prima di Pasqua a Lampedusa non ci sia più un tunisino. E che non vi siano sbarchi occasionali. Ed è per questo che auspico vengano rafforzati gli accordi con la Tunisia per fare diminuire sempre di più il numero degli arrivi".

"Le decisioni assunte al Viminale - aggiunge - confermano quello che sosteniamo da tempo e cioè che la struttura così è inadeguata: evidentemente l'allarme che abbiamo lanciato più volte nel corso degli ultimi mesi, era fondato. L'amministrazione comunale seguirà da vicino questa fase e garantirà, come ha sempre fatto, la massima collaborazione con le istituzioni e le forze dell'ordine e di soccorso impegnate su questo fronte. Credo anche - conclude Martello - che si debba utilizzare questa fase per correggere gli errori del passato e per dare una nuova impostazione alla vocazione all'accoglienza della nostra isola". 

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