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I dettagli dell'inchiesta / Lampedusa e Linosa

L'operazione antidroga "Levante", ecco chi sono gli 11 fermati e di cosa sono accusati

I carabinieri del nucleo Investigativo e quelli della sezione Operativa della compagnia sono riusciti - anche grazie alle ricostruzioni fornite da Umberto Blandina - a ricostruire la rete di tutti coloro che sono stati coinvolti nella "gestione" di quella cocaina recuperata in mare per caso

Il decreto di fermo di indiziato di delitto - per quella che è stata l'operazione antidroga "Levante" - è stato firmato, dal procuratore reggente Salvatore Vella e dal sostituto Giulia Sbocchia. I provvedimenti sono stati emessi, ed eseguiti dai carabinieri, a carico di Dario Giardina, 41 anni, residente a Favara ma domiciliato a Lampedusa,  Francesco Romano, 45 anni, residente a Lampedusa; Marco Consiglio, 41 anni, residente a Gioiosa Marea, ma bloccato a Milazzo; Salvatore De Battista, 47 anni, di Lampedusa; Domenico De Battista, 30 anni, residente a Lampedusa; Domenico Cucina, 55 anni, di Lampedusa; Nicola Cucina, 32 anni, di Lampedusa. Ed ancora a carico di Cristofaro Romano, 23 anni, di Catania; Davide Miotti, 37 anni, residente a Lampedusa; Basilio Riccardo Cardamone, 40 anni, residente a Lampedusa e Angelo Scudellari, 39 anni, di Lampedusa. 

Spaccio di cocaina fra Lampedusa, Favara e Catania: scatta il blitz "Levante", 11 fermi

Quei 25 chili di cocaina purissima ripescata in mare e consegnati ad un insospettabile: ricostruita la rete dei trafficanti

Gli 11 fermati sono indiziati, in concorso tra loro, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le attività investigative hanno permesso ai militari operanti, attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, d'individuare i componenti del presunto sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Determinante è stato, di fatto, l'arresto di Blandina eseguito, lo scorso luglio, dai carabinieri guidati dal maggiore Marco La Rovere. Dopo l'arresto di Ignazio Umberto Blandina trovato in possesso di circa 25 chili di cocaina (22 panetti) i carabinieri sono riusciti a raccogliere indizi in merito alla presunta responsabilità penale di Salvatore De Battista, Marco Consiglio, Domenico De Battista, Dario Giardina, Domenico Cucina, Nicola Cucina, Francesco Romano, Cristoforo Romano, Davide Miotti, Basilio Riccardo Cardamone e Angelo Scudellari.

L'inchiesta ha permesso d'accertare - hanno ricostruito i carabinieri - svariati episodi di cessione di sostanza stupefacente. Stando all'accusa, un chilo di cocaina è stata ceduta da Dario Giardina a più persone già note per reati in materia di droga. Stessa cosa avrebbe fatto Davide Miotti. Salvatore De Battista - prosegue la ricostruzione dei carabinieri - ha ceduto 39 chili di cocaina a Ignazio Umberto Blandina affinché la detenesse e la spacciasse. Francesco Romano, Cristofaro Romano, Domenico Cucina e Nicola Cucina - stando alle accuse formalizzate - avrebbero venduto 8 chili di polvere bianca a persone con precedenti per reati in materia di stupefacenti. Angelo Scudellari avrebbe acquistato, ai fini della successiva rivendita, da parte di Francesco Romano, Cristofaro Romano, Domenico Cucina e Nicola Cucina, circa 200 grammi di "roba". Altrettanti ne sarebbero stati ceduti a Basilio Riccardo Cardamone che le avrebbe acquistate da Romano Francesco, Romano Cristofaro, Cucina Domenico e Cucina Nicola. Contestata la cessione di vari dosi di cocaina, dal peso complessivo di 100/120 grammi, a vari soggetti non identificati da parte di Marco Consiglio e Domenico Di Battista. 

I fermati sono stati portati nelle case circondariali di Agrigento e Catania e vi resteranno, disposizione dell’autorità giudiziaria, fino all'udienza di convalida.

Le indagini sono ancora in corso e la loro responsabilità penale non è stata - concludono i carabinieri - definitivamente accertata.

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