Martedì, 23 Luglio 2024
Il provvedimento di fermo / Lampedusa e Linosa

L'inchiesta antidroga "Zefiro": non solo i panetti consegnati all'insospettabile, ma anche un "carico" ritrovato e gestito dai senegalesi

L'interrogatorio del 27 marzo: "Ho sentito dire che nell'estate del 2022, 'Dudù' ha rinvenuto un altro quantitativo di stupefacente al largo di Lampedusa. Non so dire se si trattasse dello stesso tratto di mare dove abbiamo rinvenuto la cocaina"

Non uno, ma due grossi carichi di cocaina. Oltre ai 57 chili ripescati in mare, a circa 10 miglia dalla costa: nell'area di Secca di Levante, durante la battuta di pesca del 27 giugno del 2022, buona parte della quale consegnata ad Ignazio Umberto Blandina, un secondo peschereccio ha rinvenuto in mare aperto altra "coca". Tanto emerge dal provvedimento di fermo firmato, per pericolo di fuga degli indagati, dal pm Giulia Sbocchia a carico di 11 indagati.  

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A raccontarlo ai pm, nell'interrogatorio del 27 marzo scorso, è stato il quarantasettenne Salvatore De Battista che era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto a febbraio, in quella che fu l'operazione antidroga "Levante". "Ho sentito dire che nell'estate del 2022, un senegalese imbarcato su (omissis-nome peschereccio), ha rinvenuto un altro quantitativo di sostanza stupefacente al largo di Lampedusa. Non so dire se si trattasse dello stesso tratto di mare ove noi abbiamo rinvenuto la cocaina. La cocaina rinvenuta - ha spiegato ai pm il lampedusano - veniva poi venduta sull'isola di Lampedusa. Le voci che giravano quantificavano la vendita della cocaina a qualche migliaia di euro al chilo. Il soggetto senegalese al quale faccio riferimento si identifica in tale 'Dudù'. Le voci riferivano che lo stesso era coadiuvato da altri due soggetti senegalesi". 

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L'attività investigativa dei carabinieri del reparto operativo di Agrigento, comprensiva anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, ha permesso - stando all'accusa - di delineare con chi "Dudù" avesse contatti: Sana Sarr, Waly Sarr, Mhaye Ibrahima (anche loro sottoposti a fermo nell'ambito dell'inchiesta denominata "Zafiro").

La cocaina ritrovata al largo di Lampedusa dovrebbe essere stata abbandonata - resta ferma l'ipotesi fatta durante l'inchiesta che ha portato all'operazione "Levante" - da uno dei tanti velieri che, passando per il canale di Sicilia, trasporta, dal Nord Africa o dal Medio Oriente, "roba" verso l'Italia e verso Paesi esteri. Il procuratore capo reggente, Salvatore Vella, già in più occasioni, ha parlato di un canale di trasporto di sostanze stupefacenti che, dal Nord Africa, passando per lo stretto di Sicilia può arrivare anche a più Paesi europei. 

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