Cronaca Lampedusa e Linosa

Le "carrette del mare" invadono Lampedusa, proclamato lo stato di crisi

La Protezione civile regionale ha indicato gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e stimato i relativi fabbisogni finanziari in circa 12 milioni di euro

Le "carrette del mare", alcune delle quali distrutte dopo le mareggiate dei giorni scorsi, invadono Lampedusa. Servono 12 milioni di euro per fronteggiare l'emergenza. Il governo Musumeci ha dichiarato, per 12 mesi, lo stato di crisi e di emergenza ambientale.

"Lo scopo è fronteggiare i danni arrecati alle strutture e all’economia dell’isola dalle numerose imbarcazioni utilizzate per le traversate dei migranti, abbandonate o affondate, ancora cariche di rifiuti, al porto o lungo le coste dell’Isola - ha reso noto il presidente della Regione - . Abbiamo accolto l’ennesima richiesta di aiuto proveniente da Lampedusa – ha spiegato Nello Musumeci – intervenendo così come la legge regionale ci consente di fare. A Lampedusa l’emergenza è evidente, ancora di più dopo le violente mareggiate di fine novembre. La Regione chiederà nuovamente a Roma di proclamare anche lo stato di emergenza nazionale". Il governo Musumeci lo aveva già chiesto già lo scorso luglio, in quel caso in seguito ai continui sbarchi di migranti.

La  Protezione civile regionale, in seguito alle istanze presentate dal sindaco di Lampedusa e Linosa, ha indicato gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e stimato i relativi fabbisogni finanziari in circa 12 milioni di euro.

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