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Arriva un peschereccio con 450 migranti: divampa la protesta al porto

I migranti - che non sono, di sicuro, dei tunisini - dopo la misurazione della temperatura corporea verranno trasferiti all'hotspot dove si supereranno le 1.500 presenze

 

Un peschereccio con circa 450 migranti è stato intercettato - poco prima di mezzanotte - a 4 miglia da Lampedusa dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. La grande imbarcazione è stata, naturalmente, assistita fino a quando non si sono concluse le operazioni di attracco al porto commerciale.

Quanto sta avvenendo a Lampedusa sembra riportare l'isola indietro nel tempo: quando era usuale che arrivassero queste gigantesche "carrette del mare" stracolme di persone. Adesso i migranti - che non sono, di sicuro, dei tunisini - verranno fatti scendere, verranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e poi verranno trasferiti all'hotspot. Pare che possa trattarsi - ma dovranno essere naturalmente identificati - di libici. 

"Sto andando al porto a vedere, non ne sapevo niente. Adesso è ancora più evidente e plateale che siamo in ginocchio. All'hotspot si supereranno le 1.500 presenze" - ha detto il sindaco delle Pelagie, Totò Martello - . Al porto è scoppiata la protesta: una decina di abitanti, guidati dal presidente e commissario della Lega Salvini premier: l'ex senatrice Angela Maraventano, sta manifestando con uno striscione 'Stop immigrati'. "Siamo stanchi. Sono tutti tunisini e vanno rimpatriati immediatamente. Impediremo con tutte le nostre forze di farli passare" - ha detto l'ex senatrice Angela Maraventano - . I migranti stanno lasciando il peschereccio, a piccoli gruppi. A monitorare l'ordine pubblico ci sono polizia e carabinieri.

L'emergenza non si arresta: altri 7 sbarchi di tunisini in 16 ore

"Il peschereccio, che è strapieno, mi dicono che si stava capovolgendo. E' stato fatto entrare in porto per garantire il soccorso. Ma come è possibile che nessuno lo abbia visto prima d'arrivare a 4 miglia di distanza dall'isola?". Lo ha detto il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, giunto al porto commerciale dove è in corso lo sbarco. "Lampedusa non riesce più a sostenere questa situazione. O il governo prende decisioni immediate oppure sciopererà tutta l'isola - ha spiegato il sindaco - . Non riescono a gestire l’emergenza e ormai la situazione è veramente insostenibile. Sarà direttamente l'amministrazione a dichiarare lo sciopero, chiudendo tutto. Non è possibile - conclude Martello - continuare a sopportare queste angherie da parte del Governo".

Ieri, a Lampedusa, c'erano stati 8 sbarchi - compresi i 51 migranti trasferiti dalla "Louise Michel" - per complessivi 164 migranti.  

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