"Picchiò funzionario Utc che ritardava pratica", 46enne risarcisce e torna libero

Il giudice gli revoca l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dopo che l'imputato ha manifestato la volontà di pagare i danni

“Tenuto conto del considerevole lasso di tempo decorso dall’esecuzione della misura e del sostanziale rispetto delle prescrizioni, della manifestata volontà di risarcire le vittime e dell’ammissione dell’addebito, le esigenze cautelari si possono ritenere venute meno”. Con queste motivazioni il giudice Micaela Raimondo ha accolto la richiesta dell’avvocato Salvatore Pennica, difensore del lampedusano Domenico D’Agostino, 47 anni, imprenditore, e ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria alla quale era sottoposto dal 21 novembre.

D’Agostino, già finito  a processo, era stato arrestato il 21 ottobre dai carabinieri dopo una violenta aggressione, avvenuta in un bar di Lampedusa, ai danni di un funzionario dell'Utc che, a suo dire, avrebbe ritardato una pratica edilizia che lo riguardava. L'aggressione, secondo l'accusa, sarebbe proseguita anche in caserma e avrebbe avuto come vittime alcuni carabinieri pesantemente picchiati e minacciati. 

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