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Cronaca Lampedusa e Linosa

"Picchiò brutalmente funzionario Utc per ritardi nella pratica", l'inchiesta al riesame

La difesa chiede la revoca del divieto di dimora a Lampedusa per l'imprenditore 46enne Domenico D'Agostino

L'inchiesta a carico di Domenico D'Agostino, 46 anni, bloccato il 19 ottobre dai carabinieri dopo una violenta aggressione, avvenuta in un bar di Lampedusa, ai danni di un funzionario dell'Utc che, a suo dire, avrebbe ritardato una pratica edilizia che lo riguardava, approda al tribunale del riesame. 

I difensori, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, hanno impugnato l'ordinanza del gip Alessandra Vella che, convalidando l'arresto, aveva disposto il divieto di dimora a Lampedusa nei confronti dell'imprenditore. L'udienza è in programma mercoledì.

Picchia impiegato per pratica in ritardo, arrestato imprenditore

L'aggressione, secondo l'accusa, sarebbe proseguita anche in caserma e avrebbe avuto come vittime alcuni carabinieri pesantemente picchiati e minacciati.

D'Agostino è accusato di due ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, altrettante di lesioni aggravate e di oltraggio. "Se mi arrestate - avrebbe detto ai militari - fate attenzione a come vi muovete a Lampedusa, non sapete contro chi vi state mettendo". 

D'Agostino, nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto, ha detto di non ricordarsi nulla perchè era ubriaco. La scena dell'aggressione al funzionario dell'Utc, avvenuta al bar dove ne hanno fatto le spese anche alcuni carabinieri liberi dal servizio, fra cui una donna, che hanno cercato di bloccarlo, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza di un'agenzia di scommesse poco distante. 

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