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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Federalberghi: "La tassa di soggiorno non c'è, ma qualcuno chiede già 10 euro"

Francesco Picarella: "Il sindaco Firetto intervenga per bloccare sul nascere simili scorrettezze, poste in essere da alcuni titolari di strutture ricettive"

L’imposta di soggiorno non è ancora operativa, eppure c’è qualche struttura ricettiva che già la prevede come costo per i turisti. A denunciarlo è Francesco Picarella, presidente provinciale di Federalberghi – Confcommercio.

“Alcune attività turistico - ricettive di Agrigento – scrive Picarella in una nota – hanno già fatto loro un’ordinanza non ancora in funzione. Infatti da una semplice ricerca su alcuni dei maggiori siti di prenotazione on line emerge come alcune strutture abbiano già calcolato l’imposta di soggiorno con importi variabili che arrivano anche a 10 euro. Sembra irreale assistere – aggiunge Federalberghi - a tali scorrettezze, dal momento che l’approvazione del regolamento sulla tassa di soggiorno non è ancora stata seguita dalla delibera con atto separato della giunta comunale sulle tariffe da applicare. Inoltre va ricordato che l’articolo 10 della legge di stabilità 2016, recepita per il 2017, sancisce il blocco delle aliquote regionali e comunali, per cui è un atto indubbiamente da condannare”.

“Federalberghi - Confcommercio di Agrigento invita dunque – conclude Picarella - tutti coloro che stanno provando a scucire soldi ai visitatori della città, a fare un passo indietro e rispettare i regolamenti comunali, anche perché si incorre in reati di carattere penale. Inoltre invitiamo l’Amministrazione comunale a vigilare affinché tali scorrettezze non si verifichino, danneggiando ancora una volta il settore turistico - ricettivo della città”.

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