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la Sezione investigativa Antimafia di Agrigento rischia di chiudere

Intervento del dirigente provinciale di Grande Sud ed amministratore della Provincia regionale...

Sulla gravissima questione della paventata chiusura della Sezione investigativa antimafia di Agrigento interviene il dirigente provinciale di "Grande Sud" ed amministratore della Provincia regionale di Agrigento, Paolo Ferrara, allarmato dagli effetti che la decisione governativa avrebbe sul territorio, creando allarme ed insicurezza tra la collettività.

"Dopo 19 anni di intensa attività antimafia - scrive Ferrara - rischia di chiudere i battenti la Sezione investigativa antimafia di Agrigento. Uno dei distretti più attivi nella lotta contro la mafia in una terra difficile ad alta densità mafiosa come  la nostra, che negli ultimi anni ha registrato ottimi risultati di contrasto alla criminalità organizzata, con il sequestro e successiva confisca di beni ai mafiosi per oltre 70 milioni  di euro. Il decreto di stabilità, che taglia i fondi destinati al comparto sicurezza - continua Ferrara - prevede anche la chiusura complessiva delle sedi della Dia, struttura voluta nel 1992 da Giovanni Falcone, che ingloba anche Trapani, Messina, Lecce, Catanzaro  e Salerno. La paventata chiusura della sezione Dia di Agrigento e non solo, conseguente ai tagli lineari previsti dall’esecutivo nazionale, - sottolinea Ferrara - svilisce e mortifica l’impegno e la dedizione degli agenti della Dia, che unitamente agli sforzi degli uomini e donne della Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà, hanno inferto un duro colpo alla presenza mafiosa della nostra Provincia nel corso degli anni, con la cattura di pericolosi latitanti. I risultati positivi delle numerose operazioni concluse negli ultimi anni hanno  affrancato il nostro territorio da presenze che ledono la libera imprenditoria ed il sano sviluppo di un comprensorio che necessita di attenzioni particolari, riducendo le necessarie garanzie all’apparato economico  già in crisi, della nostra provincia e puntando invece su un sano sviluppo della stessa. Da questa attente valutazioni affiora in me la necessità di rivolgere un appello al segretario nazionale di Forza del Sud, Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed al vice segretario nazionale, già vice presidente della Regione Sicilia, Michele Cimino ed al coordinatore regionale, Pippo Fallica, particolarmente sensibili e vicini alle questioni del Meridione, nel condurre una battaglia che vede il neo partito Grande Sud, quale stremo baluardo a difesa delle istanze del territorio siciliano ed agrigentino. Ritengo doveroso - continua Ferrara- quale amministratore di questa Provincia e dirigente del nostro partito, di evidenziare la gravissima questione e sottoporla all’attenzione del Ministro degli Interni, Roberto Maroni 'leghista', che non garantisce, con queste scelte, gli interessi e la sicurezza della collettività, mortificando l’operato delle unità impegnate a difesa del territorio. Sottolineando, in ultima analisi - conclude Ferrara - l’impegno del nostro partito 'Grande Sud', a sostenere  la necessità di stanziamenti concreti in ordine all’apparato della sicurezza nel Sud Italia, concludo rivolgendo la mia profonda solidarietà ai sindacati provinciali e nazionali di Spir e Siap e verso coloro che operano quotidianamente nei comparti di sicurezza ed ordine pubblico, offesi ed umiliati da alcuni insensati provvedimenti".

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