Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Agrigento, La Scala (M5s): «Programma per l’abbattimento delle barriere architettoniche»

Il consgliere comunale grillino Marcello La Scala ha presentato una proposta di delibera affinchè anche Agrigento abbia un Programma di intervento per l’ abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (Peba) e nell’assetto organizzativo degli uffici e dei Servizi Comunali è previsto il Responsabile Unico per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e chiesto che si convochi la Consulta delle associazioni dei disabili per realizzare un percorso partecipato alla realizzazione di tale piano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il Comune di Agrigento è sempre stato così lontano dal pensare alle necessità delle persone con handicap da non  avere mai avuto un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), previsto dalla Legge 28 febbraio 1986.
“Non possono essere approvati progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, in materia di superamento delle barriere architettoniche. Non possono altresì essere erogati dallo Stato o da altri enti pubblici contributi o agevolazioni per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme di cui al medesimo decreto”, dice la legge.  
Lo Statuto del Comune di Agrigento all’art. 9 (Politiche sociali e sanitarie) afferma che il Comune “si    adopera per l'abbattimento delle barriere architettoniche”. Nonostante ciò e nonostante  che  “il  regolamento edilizio del Comune di Agrigento all’art. 80 detti le norme relative alla  eliminazione delle "barriere architettoniche", precisando che “il rilascio della concessione edilizia è subordinato all’osservanza della vigente normativa sulla eliminazione delle barriere architettoniche”, ad Agrigento siamo ancora lontani dalla realizzazione adeguata di tali principi di civiltà.
Nonostante  la  legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate)  preveda nella città  la realizzazione di percorsi accessibili, l'installazione di semafori acustici per non vedenti,la rimozione della segnaletica che ostacola la circolazione delle persone disabili. Ad Agrigento tutto questo è ancora un sogno per la totale insensibilità della classe politica che ha governato nella Città dei Templi.
Diverse amministrazioni comunali in Italia si sono dotate di un programma di intervento per l'abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (PIBA),  contenente il censimento delle barriere architettoniche nell'ambito urbano e la determinazione degli interventi necessari al loro superamento, per garantire un 'adeguata fruibilità delle strutture ili uso pubblico e degli spazi comuni delle città
Diverse amministrazioni hanno un Responsabile Unico per l’elaborazione e tutte le operazioni relative all’attuazione del Programma di intervento per l’ abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (PIBA)”.
Pertanto ho presentato una proposta di delibera affinchè anche Agrigento abbia un Programma di intervento per l’ abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche (PEBA)  e nell’assetto organizzativo degli uffici e dei Servizi Comunali è previsto il Responsabile Unico per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ed ho chiesto che si convochi la Consulta  delle associazioni dei disabili per realizzare un percorso partecipato alla realizzazione di tale piano.

Marcello La Scala

Consigliere comunale del M5s
 

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