Amazon a braccia aperte, l'agrigentina Valeria Castronovo: "Ho cambiato vita a 32 anni"

Mollo tutto e... vado a vivere a Monaco di Baviera. Non c'è limite ai sogni, neppure alle ambizioni. Il nostro volto della settimana ha ridisegnato la sua vita

Valeria Castronovo

Sei un attore, imprenditore, uno studente, o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie.

Mollo tutto e… vado a vivere a Monaco di Baviera. Un nuovo lavoro, una nuova vita ed un nuovo posto in cui stare. Non c'è limite ai sogni, se hai 32 anni puoi scegliere da che parte andare e farlo sentendoti libera ogni volta. Il nostro volto della settimana si chiama Valeria Castronovo è agrigentina, ed ha ridisegnato il suo mondo fatto di ambizioni e grandi speranze.  Oggi vive in Germania ed ha intrapreso un nuovo cammino. Ecco la sua storia.

Ciao Valeria, raccontaci la tua storia...

"Ciao a tutti sono Valeria e mi sono da  poco trasferita in una piccola cittadina vicino Monaco di Baviera in Germania. Lavoro in Amazon e sono responsabile vendite per il mercato italiano e canadese. Mi occupo principalmente di supportare i venditori ad incrementerare la produttività della loro azienda attraverso la vendita dei loro prodotti sulla piattaforma".

 Perché hai scelto di lasciare Agrigento?
 

"Ho scelto di lasciare Agrigento dopo essermi resa conto che le mie capacità, oltre che la passione con la quale svolgo il mio lavoro non sono mai state apprezzate. La mia è stata una scelta ponderata ed a tratti sofferta. Ho cercato per anni di essere assertiva verso un sistema retrogrado, imperniato su criteri e processi imposti dalla vecchia generazione che non è stata in grado di dare spazio ai giovani e alle loro idee. Un sistema in cui purtroppo vige 'l’homo homini lupus', nel quale la cooperazione non esiste, ma soltanto la sopraffazione del più debole. L’Australia, una tra le esperienze che più mi ha forgiata, mi ha orientata verso nuovi orizzonti e mi ha apertogli occhi su molti fronti. Fronti in cui esistono gli sbagli, fronti in cui i propri errori non vengono vanificati ma al contrario li usi per imparare".
 

Ti manca la tua città?
 

"Mi mancano gli affetti. Mi manca la mia famiglia, il mare, la piazza della città, la sagra del paese, il cane che non ho potuto portare con me, il chiasso che facciamo alle cene di gruppo, l’affetto che ci danno quegli amici che non potremo mai sostituire, ma in realtà, non è una vera mancanza, è presenza di persone, luoghi, emozioni che tornano a trovarmi e che mi fanno sorridere".
 

 Cosa cambieresti di Agrigento?

"Di Agrigento non cambierei nulla, è un bel contenitore, da fare invidia al mondo. Il problema nasce dal sistema interno, dal modus operandi della gente che ha bisogno di una trasformazione risolutiva. Estirpare abitudini radicate in ognuno di noi, che non porteranno mai ad alcun tipo di evoluzione. Imprenditori che millantano il loro operato e il loro successo occultando il sacrificio dei propri dipendenti non sufficientemente compensati e gratificati".

Hai un consiglio per i giovani agrigentini?
 

"Sarò ridondante e banale, ma non lasciate mai che qualcuno vi dica che non sappiate fare qualcosa. Se c’è una cosa che oggi mi rende orgogliosa del mio lavoro è sentirmi sempre gratificata dai miei superiori per la dedizione e la passione che metto in ogni cosa. Non è mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita, di sentirsi appagati, ma soprattutto felici. Ho cambiato vita a 32 anni, anche quando mi dicevano che non ci sarei riuscita, o quando venti avversi mi abbattevano. Ho raggiunto ciò per cui ho tanto sofferto e combattuto e oggi, finalmente, ho raggiunto il mio sogno e realizzato i miei obbiettivi.

 Sogni di tornare?

"Si, mi piacerebbe tornare se solo potessi sentirmi appagata e soddisfatta come lo sono qui. D’altronde si può ancora sognare".

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