Un agrigentino tra i costruttori del ponte di Genova, Giuseppe: "Sogno la mia Sicilia"

Il 32enne è un architetto ed è stato tra gli "eroi" che - in poco tempo - è riuscito a ricostruire una delle opere più attese di sempre

Giuseppe Principato

Sei un attore, imprenditore, uno studente, o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie.

Ha lavorato al nuovo ponte di Genova. E’ riuscito a mettere la sua firma in una delle opera più importanti e significative dell’ultimo decennio. Dalle opere in calcestruzzo fino alle fondazioni. Ha un grande sogno, tornare a vivere - stabilmente - ad Agrigento. Il nostro volto della settimana si chiama Giuseppe Principato, ed ha 32 anni. L’agrigentino vive e lavora a Genova. Ecco la sua storia.

Ciao Giuseppe, raccontaci la tua storia...
 

"Ciao, sono Giuseppe, ho 32 anni, sono un architetto e attualmente per lavoro vivo a Genova da più di un anno. Sono in giro per l’Italia, lavoro nel settore delle costruzioni, e da circa 5 anni mi occupo di consulenza aziendale per una società lombarda. Nello specifico sono responsabile del servizio di prevenzione e protezione e responsabile ambientale. Attualmente sono impegnato a Genova su 3 cantieri tra cui quello del nuovo Ponte San Giorgio (ex ponte Morandi)".

Ti manca la tua città?
 

"Tantissimo, ma per fortuna il mio lavoro mi permette di poter tornare spesso ad Agrigento. Nonostante tutto è sempre difficile per me pensare di poter vivere altrove".

 

In cosa, secondo te, deve migliorare la tua città?
 

"Secondo me, la città ha molti aspetti da dover migliorare, uno su tutti la consapevolezza delle potenzialità che questa possiede. Ci sono tante città meno piacenti che sfruttano bene le proprie risorse e mi fa rabbia vedere la mia meravigliosa Agrigento in fondo a molte classifiche italiane". 

 

Hai un consiglio per i giovani agrigentini?
 

"Viaggiate, viaggiate molto ma non dimenticate mai le vostre origini. Viaggiare accresce il proprio bagaglio personale e ci fa apprezzare le diversità che il mondo ci offre ma allo stesso tempo ci fa capire quanto bella è la nostra città". 

 

Sogni di tornare a vivere per sempre ad Agrigento?
 

"Decisamente Si. Il mio sogno è poter vivere stabilmente nella mia città. Ho preso la decisione di costruire ad Agrigento la mia futura famiglia ed è qui che vorrei far crescere i miei figli. Vedo Agrigento come una perfetta città a dimensione d'uomo dove poter creare serenamente la mia vita familiare. L'augurio è quello di poterci anche lavorare".

 

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Qual è il tuo più grande sogno professionale?
 

"Amo il mio lavoro e lo vivo quotidianamente con l'ambizione di poter sempre migliorare le mie conoscenze personali. Ho avuto già la fortuna di poter lavorare a grandi progetti come quello dell'ex Ponte Morandi e mi rende orgoglioso sapere che il mio nome rimarrà, insieme a quello di mio fratello Gerlando e di tutti gli addetti ai lavori, inciso sulla targa che verrà esposta in cima ad una delle 18 pile che compongono il ponte. Il mio sogno dunque è quello di poter continuare il mio lavoro contribuendo alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali per la mia Sicilia". 

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