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La Cgil a tutela di lavoratori e pensionati

Lo Bello: "per contrastare la povertà relativa, ambito nel quale la nostra Provincia è...

"La sconfortante situazione dei tagli e della riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali, nella nostra provincia si accompagnano all’incapacità degli Amministratori locali ad affrontare le tematiche delle politiche del ben-essere che possono offrire, se coniugate come diritti di cittadinanza e non come assistenza, opportunità di lavoro". Lo sostiene Mariella Lo Bello, segretario generale provinciale Cgil, nella nota stampa con cui si mette l'accento sulla "necessità di sviluppare approfondimenti sia sul terreno delle entrate e della tassazione che sul terreno dei servizi e della spesa sociale assegna centralità alla Contrattazione Sociale Territoriale come strumento di tutela dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini tutti sui temi della evasione fiscale, della tassazione addizionale e della spesa sociale. Nello specifico per contrastare l’evasione fiscale, è opportuno definire 'protocolli anti evasione' entrando nel merito degli obiettivi definiti nel “Patto antievasione” siglato fra Comune ed Agenzia delle Entrate, affinché decollino le modalità operative (rischio che siano solo intenti), per un costante monitoraggio e affinché le  somme riscosse  siano destinate alle  politiche sociali".

"Va ricordato
- continua la nota Cgil - che gli Enti Locali  per potere avere assegnato il 100 percento  delle maggiori somme riscosse, negli anni 2012, 2013, 2014 avrebbero dovuto costituire entro il 31 dicembre 2011 i Consigli tributari. Circa la tassazione addizionale, non essendo prevista la progressività della tassazione addizionale, è tuttavia possibile prevedere e contrattare la fascia reddituale su cui differenziare il livello di tassazione addizionale. Un indispensabile tavolo di contrattazione è quello della spesa sociale. In una situazione di carenza di risorse non è sostenibile da parte della Regione e degli Enti Locali che la spesa sociale abbia solo carattere 'remunerativa' del bisogno dei cittadini. In particolare - sottolinea Lo Bello - per contrastare la povertà relativa, ambito nel quale la nostra Provincia è tristemente in vetta, diventa necessario che il welfare garantisca dei risultati sia sul terreno dei servizi di qualità che sul terreno delle occasioni lavoro. Gli ambiti che, per titoli, vengono individuati (e sui quali sono opportuni approfondimenti comunali) sono: politiche della casa, della salute, dei tempi di vita e delle pari opportunità, politiche dei servizi e quelli dell’infanzia sottolineando che i gravi ritardi legislativi (oggi il tema asili nido in Sicilia è regolato da una legge del 1979) determinano la giungla dei costi, la carenza delle strutture nel territorio, l’insufficienza della presa in carico, la pesantezza delle liste d’attesa. In questo senso va rivendicato, sia regionalmente che territorialmente, l’allargamento, nel territorio, della fruibilità del servizio al fine di raggiungere gli obiettivi di premialità del QSN 2007-13. In questa direzione - conclude la nota Cgil - vanno approfonditi i temi: asilo pubblico/privato; personale, agibilità strutture, etc.. Conseguentemente l’Isee  oltre all’utilizzo per la formazione delle graduatorie per l’accesso ai servizi va privilegiato come  misuratore della percentuale di compartecipazione al costo del  servizio, in un ottica di ridistribuzione trasparente ed equa  delle risorse pubbliche alle famiglie".
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