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L'ultimo saluto al capitano Marco Ferrera, sarà lutto cittadino

Si sta pensando anche di commemorare il trentasettenne con la collocazione di una targa nello stadio o con l’intitolazione – non appena verranno effettuati i lavori – della tribuna del “Collura”

Sarà lutto cittadino. A Porto Empedocle, ieri sera, s’attendeva soltanto di sapere la data e l’orario dei funerali di Marco Ferrera e verrà proclamato il lutto cittadino. Ma si pensa già anche di commemorare il trentasettenne, capitano della squadra di calcio “Empedoclina”, con la collocazione di una targa nello stadio o con l’intitolazione – non appena verranno effettuati i lavori – della tribuna del “Collura”. Porto Empedocle, così come Agrigento – la città dove si è verificato l’incidente mortale – sono sotto choc. Increduli e forse anche arrabbiati. “Perché Marco Ferrera amava la vita”, “perché era una persona davvero speciale” – queste le parole di chi lo ha conosciuto davvero.

Muore il capitano dell'Empedoclina, aveva appena festeggiato il suo compleanno 

“Marco faceva parte del comitato della festa di San Calogero. Era amico degli amici – lo ha ricordato ieri il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, che lo ha visto praticamente crescere - . Non era soltanto il capitano della nostra squadra di calcio. Era un ragazzo eccezionale, socievole, sempre in mezzo ai giovani. Questa tragedia – ha aggiunto Ida Carmina – ha gettato nello sconforto l’intera città. E poi la coincidenza … il giorno del suo compleanno … il giorno della festa di San Calogero”. Marco Ferrera aveva trascorso una serata all’insegna dell’allegria e dell’affetto: con familiari, amici e conoscenti aveva festeggiato il suo trentasettesimo compleanno. Poche ore dopo, però, - all’alba di domenica – la tragedia: lungo via Luca Crescente, la strada che collega Porta Aurea con San Leone, ha perso il controllo della sua moto e s’è schiantato contro un muretto. E’ morto sul colpo Marco Ferrera, originario di Porto Empedocle, molto conosciuto e voluto bene anche nella città dei Templi.

Amici e compagni di squadra: "Buon viaggio capitano"

“Lo sport è a lutto. Era il punto di riferimento per lo sport – ha detto ieri il vice sindaco di Porto Empedocle Salvatore Urso - . Non solo per il calcio, ma era attivo in tutti gli sport. Era un ragazzo bravissimo, aveva un grande senso della famiglia, pieno rispetto dell’amicizia e aveva il valore della solidarietà. Marco è il capitano dell’Empedoclina, abbiamo vissuto la stagione sportiva in grande contatto – ha continuato Urso - . Abbiamo creato la consulta dello sport e c’è stata una grande vicinanza, un rapporto importante con lui. Tutto lo sport empedoclino, ma non soltanto, si stringeranno attorno a Marco. Oltre ad essere un grande capitano sul campo, era un grande nella vita: sempre con il sorriso sulle labbra, sempre disponibile e affabile. Marco era innamorato della vita – ha concluso Urso – ed ha contribuito, concretamente, al clima di rilancio dello sport a Porto Empedocle. La mia idea è quella di intitolargli la tribuna dello stadio”. A Porto Empedocle dovrebbero arrivare, il giorno dei funerali del trentasettenne, i rappresentanti, con tanto di maglia ufficiale, di tutte le squadre dell’Agrigentino. 

IL VIDEO. Perde la vita un empedoclino di 37 anni 

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