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La vittima Antonella Alfano assieme all'allora compagno Salvatore Rotolo

La vittima Antonella Alfano assieme all'allora compagno Salvatore Rotolo

L'omicidio di Antonella Alfano, Rotolo ha perso la patria potestà sulla figlia

L'ex carabiniere, nel gennaio del 2015, è stato condannato dalla Cassazione 18 anni di reclusione che sarebbero stati 27 senza la riduzione prevista dal rito abbreviato

Salvatore Rotolo - l'ex carabiniere che, nel gennaio del 2015, è stato condannato dalla Cassazione a 18 anni di reclusione per l'omicidio della compagna Antonella Alfano - ha perso la patria potestà sulla figlia. Lo scrive oggi il quotidiano La Sicilia.   

Era il gennaio del 2015, appunto, quando la Cassazione confermava la sentenza che infliggeva al carabiniere quarantenne 18 anni di reclusione - che sarebbero stati 27 senza la riduzione di un terzo prevista dal rito abbreviato - per l'accusa di avere ucciso la donna e poi tentato di simulare un incidente stradale. 

Dopo il rinvenimento dell'utilitaria di Antonella Alfano, in fondo ad una scarpata, ancora completamente avvolta dalle fiamme, il 5 febbraio del 2011, si ipotizzò un incidente stradale. Un'ipotesi alla quale gli inquirenti non credettero, ipotizzando piuttosto un omicidio e la simulazione dell'incidente stradale. Rotolo, pochi giorni dopo, venne iscritto nel registro degli indagati per omissione di soccorso. Più testimoni lo avevano visto sul posto nei minuti successivi alla tragedia. Poi venne accusato di omicidio volontario e, poco dopo, è stato arrestato. Il gip Alberto Davico, nel firmare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, derubricò l'accusa in omicidio preterintenzionale. 

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