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Giuseppe De Francisci

Giuseppe De Francisci

"L'assunzione non era fittizia", assolto ex consigliere comunale De Francisci

Inchiesta "Rimborsopoli": il giudice scagiona il giovane politico e la zia, accusati di avere simulato un contratto di lavoro per truffare l'ente

Assoluzione perché il fatto non sussiste: per il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Maria Alessandra Tedde, l’assunzione dell’ex consigliere comunale Giuseppe De Francisci alle dipendenze di un’azienda di famiglia non è stata fittizia. A confermarlo, durante il dibattimento, sono stati numerosi testi, fra cui l’ex comandante della Capitaneria di Porto, Vito Cirrincione, che spiegò come De Francisci, dirigente di un’impresa che operava nel settore nautico, “curò le pratiche di concessione del pontile e organizzò una competizione di acquascooter”.

Lo stesso pubblico ministero Alfonsa Fiore, infatti, ieri mattina, al termine della requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione spiegando che “l’istruttoria dibattimentale, con l’audizione di diversi testimoni, non ha confermato l’originaria ipotesi accusatoria”. Analogo il verdetto per la zia del trentacinquenne politico agrigentino – Antonina La Mantia, 56 anni – accusata anche lei di falso e truffa perché, nella qualità di presidente del consiglio direttivo della “De.Ma. Production service, avrebbe avallato l’assunzione del nipote ritenuta inizialmente fittizia e finalizzata a sfruttare una legge regionale che prevede, in sostanza, che i dipendenti privati possano assentarsi dal lavoro per adempiere al mandato di consigliere comunale ricevendo regolarmente lo stipendio che viene, però, rimborsato alle aziende dall'ente. 

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