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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Porto Empedocle

L'Agorà di Ida Carmina, il sindaco: "Dissesto? Colpa di chi ci ha preceduto"

Il consuntivo del primo cittadino di Porto Empedocle, numeri ma anche "bordate" alla precedente amministrazione

E’ stata definita una "Agorà cittadina”.  Ida Carmina ha fatto il punto della situazione ad un anno dalle elezioni. Il sindaco di Porto Empedocle, apre le porte del Comune alla città. Dal sorteggio in streaming fra i disoccupati per nominare gli scrutatori del referendum alla fase di rinascita di Porto Empedocle. Il sindaco è un fiume in piena e non risparmia neppure la precedente amministrazione. 

 "Abbiamo reso partecipi i cittadini della cose realizzate in conformità al programma : taglio dei costi della politica, trasparenza amministrativa, apertura delle porte del Comune e dell'amministrazione ai cittadini ed a tutte le loro esigenze, avvio della raccolta differenziata, lotta e contrasto alle povertà e innumerevoli iniziative culturali. Quest'anno ci è servito a 'fare pulizia' ed a 'riodinare' il caos che era stato lasciato. Ad aprire gli armadi chiusi da anni ed a togliere la polvere sotto i tappeti ed a far entrare luce ed aria. Ciò ha richiesto tempo e fatica ed ancora ci sarà da fare. Sapevamo - dichiara il sindaco - che la situazione di Porto Empedocle fosse difficile. Ma lo era oltre ogni immaginazione.  Molti dicono di non pensare più al passato. Anche noi lo vorremmo. Ma questo passato lo pagherà il popolo empedoclino e lo sta già pagando. Noi ed i nostri figli dovremo saldare i debiti fatti da altri e per lunghi anni. Per almeno 30 anni e siamo 'fortunati' che la legge ci consenta di spalmare i debiti per 30 anni. Avevo già detto che non tacerò.  Ed ora che molte cose si fanno più chiare invoco giustizia per Porto Empedocle e gli empedoclini che pagano gli effetti di una cattivissima eredità fatta non di beni ma di debiti pesantissimi ad oggi accertati accumulatisi nella passate amministrazioni. Ad oggi  - chiosa Ida Carmina - 16,5 milioni di euro circa al 31 dicembre 2015 con oltre 125 creditori non pagati iscritti nella massa passiva e circa 8,5 milioni di euro derivanti dalla correzione del riaccertamento straordinario dei residui al 31 dicembre 2014, che riportava 'errori' gravissimi. Da un dichiarato avanzo di più di 3 milioni di euro si è scoperto un disavanzo di circa 8,5 milioni di euro". 

Ida Carmina non ha avuto peli sulla lingua durante "l'agorà": "Abbiamo dichiarato il dissesto. Un dissesto non causato da noi, ma da chi ci ha preceduto per evitare il completo disastro e ripartire. E' cominciata la fase di cura. E' cominciata - continua il primo cittadino - la fase di rinascita a partire dello spirito di appartenza e di comunità, della necessità di condividere, dell'orgoglio di essere empedoclini.  Non sono cose che si gestiscono con una bacchetta magica ma tutti attendiamo e ci adopereremo perchè il nostro paese liberato dalle pesanti eredità passate, abbia giustizia e pacificato e possa finalmente superare questa crisi, rinascere per come merita. Gli empedoclni conquistino serenità, insieme ai propri cari ed alle proprie famiglie e torni ad essere quel 'grosso borgo affaccendato sulle rive del mare africano' di cui parla Pirandello. Già chi viene da fuori trova il paese cambiato in meglio e un clima diverso, nuovo. Noi non ci risparmieremo e non molleremo - ha concluso Ida Carmina - ma abbiamo bisogno di tutti voi. Diamoci una mano e tutto sarà più semplice. Noi siamo un popolo pieno di risorse, capace di sacrifici, abituato alla fatica ed al mare...ce la faremo. Grazie agli assessori, presenti e passati che condividono la battaglia per la nostra città ed a tutti i cittadini di buona volontà che danno una mano per il paese".

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