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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Laboratori di make up e di cucina per aiutare le donne malate di tumore

Il responsabile del reparto di Oncologia del "San Giovanni di Dio", Afredo Butera: "E' un progetto di umanizzazione davvero importante"

Fai, chef e medici, l’associazione Kore Onlus accoglie nuovi esponenti. Presentazione questo pomeriggio all'hotel Villa Athena,  del progetto ideato dall’agrigentina, Liliana Buscarino. L’associazione di volontariato Kore Onlus nasce dalla volontà di donne e uomini, utili a promuovere il benessere e la qualità di pazienti oncologici e dei loro familiari. Nel dettaglio, una “squadra” di volontari offre un laboratorio di trucco ed anche un sostegno psicologico alle donne malate di tumore. Un progetto importante e ambizioso, che ha visto da subito la partecipazione attiva del reparto di Oncologia dell’ospedale San Giovanni di Dio.

“E’ un progetto di umanizzazione importante -  ha detto Alfredo Butera – chi affronta il percorso di chemioterapia è un soggetto che bisogno di aiuto e noi siamo pronti ad offrire il giusto supporto. Spero, che Agrigento sia da apripista per un progetto davvero fondamentale. Quando ho visto le mie pazienti truccarsi e guardarsi allo specchio, mi sono davvero emozionato. A volte pensiamo che il problema della caduta repentina di capelli sia l’unico problema, ma ascoltando le mie pazienti, mi parlavano anche della caduta delle sopracciglia, per questo adesso il supporto porta il nome della Kore Onlus”.

Un’idea nata dentro quattro mura e svillupata avendo come obiettivo primario il benessere delle donne malate di tumore. “Lo abbiamo voluto fortemente – ha detto il presidente dell’associazione Kore Onlus, Liliana Buscarino – vorrei ringraziare chi ci sta supportando. Con noi, anche il Fai, l’associazione Amico e lo chef Gambuzza. Ho anche pensato – continua l’agrigentina – di fornire un sostegno alle mamme che nel periodo della chemio non posso badare ai propri bambini, per questo speriamo di coinvolgere anche diversi asili dell’Agrigentino”. All’evento anche Giuseppe Lo Pilato, presidente del Giardino della Kolymbethra. “Ho vissuto in prima persona tutto questo, con mia moglie abbiamo vinto una grande battaglia. Sono disposto ad aprire il giardino alle donne malate di tumore, in modo da garantire dei percorsi o anche delle semplici giornate all’aria aperta”. Partner dell’iniziativa anche lo chef Salvatore Gambuzza: “Seguire un percorso culinario è importante. Le donne malate di tumore ovviamente richiedono un trattamento più delicato per questo entriamo in gioco noi. Fornendo delle ricette di pietanze a doc. Abbiamo anche coinvolto la scuola 'Ambrosini' di Favara”. L’associazione Kore Onlus è pronta a prendersi cura delle pazienti, un progetto che mira al benessere delle donne.  

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