Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Mafia e droga, "sono socialmente pericolosi": due sorveglianze speciali

Sono stati raggiunti dai provvedimenti di prevenzione G. E., di 55 anni, di Agrigento  e  C. A., di 49 anni, di Porto Empedocle

Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza a carico di un 55enne di Agrigento e di un 49enne di Porto Empedocle - entrambi arrestati, nel marzo del 2019, durante l'operazione Kerkent - perché ritenuti "socialmente pericolosi". Lo ha deciso, accogliendo la proposta del questore Rosa Maria Iraci, la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo che ha emanato i due decreti. 

Sono stati raggiunti dai provvedimenti di prevenzione G. E., di 55 anni, di Agrigento  e  C. A., di 49 anni, di Porto Empedocle.

"Il tribunale di Palermo ha ritenuto che dalle indagini effettuate si evince il pieno inserimento di entrambi i soggetti nell’attività delittuosa svolta nel lucroso settore criminale degli stupefacenti, nonché la loro intraneità all’organizzazione criminale che era stato costituita allo scopo, il cui vertice era rappresentato da Antonio Massimino, già condannato in via definitiva per  416 bis - hanno reso noto dalla Questura di Agrigento - . Entrambi i soggetti raggiunti dalla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno intrattenevano relazioni criminali con personaggi che hanno operato o fanno parte di un contesto mafioso. Il tribunale di Palermo ha ritenuto, accogliendo la proposta del questore di Agrigento, - ha concluso la Questura - che G. E. abbia svolto un ruolo centrale all’interno della consorteria criminale e che C. A. abbia svolto un ruolo nello smercio di stupefacente e che entrambi siano soggetti socialmente pericolosi".

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