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La polizia sequestra il centro di compostaggio

La polizia sequestra il centro di compostaggio

Smaltimento dei rifiuti e inquinamento, sequestrato il centro di compostaggio

Il provvedimento del Gip si è reso necessario dopo il mirato sopralluogo, di fine gennaio scorso, effettuato dalla Digos e dall'Arpa. Due le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati 

Sarebbero state "riscontrate irregolarità nel centro di compostaggio, violazioni della normativa sullo smaltimento dei rifiuti con conseguente deterioramento delle acque, dei terreni e dell'ecosistema circostante".

E' per questi motivi che, stamani, la polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell'impianto di compostaggio di Joppolo Giancaxio. Provvedimento di sequestro firmato dal giudice per le indagini preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, su richiesta della Procura. 

Rischio ambientale, sopralluogo di Digos, Arpa ed Asp

Il sequestro preventivo si è reso necessario dopo il mirato sopralluogo, di fine gennaio scorso, effettuato dalla Digos, che è coordinata dal vice questore Patrizia Pagano, assieme all'Arpa. Due le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati. 

Ispezioni e campionamenti durati per oltre 12 ore

L'inchiesta venne avviata dopo un esposto del comitato spontaneo nato a Joppolo Giancaxio: cittadini accomunati dal fatto di essere proprietari di appezzamenti di terreno prossimi al luogo dove sorge la sede del centro di compostaggio, in contrada Manicalunga.  

IL VIDEO. La Digos sequestra l'impianto di compostaggio 

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