Accusato di avere estorto 30mila euro a una donna, Bellanca: "Era un prestito"

Il trentasettenne si difende davanti al gip all'interrogatorio di garanzia

Fabio Bellanca

"Nessuna estorsione, solo un prestito". Fabio Bellanca, agrigentino di 37 anni, residente a Joppolo Giancaxio, arrestato con l'accusa di avere costretto una donna, una 57enne di Petralia Soprana, ad effettuare in suo favore diversi vaglia postali e ricariche su postepay per un valore complessivo di circa 30mila euro, si difende davanti al gip di Termini Imerese che ha firmato un'ordinanza cautelare in carcere per l'accusa di estorsione. Questa mattina c'è stato l'interrogatorio di garanzia e l'uomo ha respinto le accuse.

"Estorce 30 mila euro a una donna", arrestato trentasettenne

"Le indagini - hanno ricostruito i carabinieri - hanno avuto inizio dalla denuncia presentata dalla donna, poiché esasperata dalla situazione che stava vivendo, divenuta intollerabile a causa delle sempre più pressanti richieste di denaro ricevute dall'uomo e sotto l’effetto delle sue minacce, divenute sempre più serie e preoccupanti al punto da farle temere concretamente per la propria incolumità. Tutto era iniziato qualche tempo prima, - ricostruiscono ancora i carabinieri - quando l’uomo dopo essere riuscito ad avvicinare la donna con un pretesto, aveva intrapreso con la stessa un rapporto amichevole, ma una volta carpita e conquistata la sua fiducia, era riuscito nel tempo ad ottenere ingenti somme di denaro, per un importo complessivo pari all’incirca a 30.000 euro. La vittima, però, dal momento che le richieste erano diventate sempre più frequenti ed insistenti, e soprattutto sempre maggiore era divenuto l’importo di denaro preteso dall’uomo, aveva deciso di opporre un suo rifiuto, andando tuttavia incontro ad ulteriori, incessanti e pesanti minacce anche di morte da parte del Bellanca".

L'uomo avrebbe costretto la donna  a versare, attraverso 77 vaglia postali, la somma di 23.910 euro e ad effettuare in suo favore 22 ricariche postepay, pari a circa 2.736 euro, per un totale complessivo di 30.000 euro circa.

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Bellanca, che ha nominato come difensore l'avvocato Daniele Re, al termine delle formalità di rito è stato condotto nel carcere "Burrafato” di Termini Imerese, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Questa mattina è stato sentito dal gip e ha smentito le accuse sostenendo di avere solo chiesto un prestito. 

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