Abusi edilizi al castello Colonna, i Firetto chiedono al giudice la riapertura

La settecentesca struttura è stata posta sotto sequestro del tribunale del riesame, il legale del sindaco e del fratello: "Va fatta tornare operativa con la nomina di un amministratore"

Riaprire il castello Colonna di Joppolo Giancaxio affidandolo a un amministratore giudiziario e riprendere lo svolgimento dei banchetti nuziali con il coordinamento dell'autorità giudiziaria e nell'attesa che il procedimento faccia il suo corso.

E' la richiesta dell'avvocato Angelo Farruggia, presentata nell'interesse dei proprietari della struttura settecentesca, vale a dire il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, indagato assieme al fratello Mirko per avere realizzato, all'interno, alcuni abusi edilizi in occasione della ristrutturazione dell'edificio.

Questa mattina il loro legale ha chiesto in udienza la riapertura del castello al quale, nelle scorse settimane, sono stati apposti i sigilli dopo che il tribunale del riesame, pronunciandosi in seguito a una sentenza della Cassazione, ha ritenuto insussistente il reato di violazione del vincolo paesaggistico, confermando il provvedimento di sequestro per gli altri due reati contestati: la violazione urbanistica e il deturpamento di bellezze naturali. 

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La difesa chiede adesso di applicare la stessa norma che si applica ai beni di pubblica utilità che, anche in presenza di un sequestro, vengono mantenuti operativi come, ad esempio, è accaduto in provincia di Agrigento per i depuratori e persino con l'ospedale San Giovanni di Dio. "Esistono le norme che lo prevedono - ha sottolineato l'avvocato Farruggia - in ragione dell'esigenza di tutelare interessi costituzionalmente garantiti come il mantenimento dei livelli occupazionali e delle attività economiche". Il pubblico ministero Chiara Bisso si è opposta alla richiesta del legale. A decidere sarà adesso il gip Francesco Provenzano che, nei prossimi giorni, depositerà un'apposita ordinanza. 

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