menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Comune chiede ad Italgas il pagamento di un canone: il Tar blocca tutto

L'amministrazione, nel 2015, scrisse al gestore ritenendo di avere diritto al 10% degli introiti per il servizio svolto

Il Comune di Agrigento tenta di incassare da incassare da un gestore della rete metano un canone di concessione sui ricavi ma tutto viene stoppato dal Tribunale amministrativo regionale.

La vicenda risale al novembre del 2015: la giunta comunale, insediata da pochi mesi, firma una delibera, la 133 del 23 ottobre, con la quale scrive ad Italgas chiedendo appunto “l’erogazione del canone di concessione del vincolo sui ricavi di distribuzione” su una convenzione che in realtà risale al 1981. A quanto ammonti la somma in questione, in realtà, non lo sappiamo e questo per un problema tecnologico: gli atti anteriori al 2017, infatti, non si trovano più sull’albo pretorio on line dell’Ente a causa di un cambio di piattaforma che ha fatto perdere tutti i dati che sono comunque nella “pancia” dei cloud del Municipio ma non sono immediatamente accessibili per i cittadini.

Ad ogni modo, come dicevamo, il Tar ha annullato la richiesta del Comune (che comunque non si è costituito in giudizio dinnanzi ai giudici amministrativi) smontandola praticamente pezzo dopo pezzo. Il Municipio avrebbe infatti dovuto avviare un’attività di comunicazione di avvio del procedimento “al fine di consentire alla società ricorrente di interloquire con l’amministrazione e valutare la sostenibilità dell’aggravio delle condizioni economiche della prestazione del servizio derivanti da tale decisione e non risultato specificate le condizioni di qualificata urgenza e celerità”, e inoltre la crescita del canone può applicarsi solamente in caso di nuove gare d’appalto. Il municipio ha inoltre, secondo i giudici, omesso la valutazione “delle incidenze degli aumenti del canone sulle tariffe, e alla previsione, da parte della norma regionale, di una parziale differente destinazione delle somme introitate”. Quindi tutto annullato, salvo ricorsi.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento