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Controlli / Canicattì

Irregolarità e abusivismo in un deposito all’ingrosso di farmaci, dopo il blitz dei Nas sospesa attività

Il dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute della Regione ha emesso, in attesa del ripristino dei requisiti di legge, un decreto di temporanea sospensione di autorizzazione alla distribuzione

Ampliata di circa 400 metri quadrati, variando anche i percorsi di lavorazione e installando attrezzature senza alcuna autorizzazione. A riscontrare presunte irregolarità ed abusivismo in un deposito di commercio all’ingrosso di farmaci, situato nella periferia di Canicattì, sono stati – durante un’attività ispettiva mirata – i carabinieri del nucleo Tutela della Salute di Palermo. Ed è proprio a seguito della segnalazione di queste presunte criticità che il dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana ha emesso, in attesa del ripristino dei requisiti di legge, un decreto di temporanea sospensione di autorizzazione alla distribuzione. Un decreto che è stato già notificato al direttore tecnico della struttura, una farmacista trentatreenne. I carabinieri del Nas hanno accertato che il valore della struttura la cui attività è stata, appunto, temporaneamente sospesa è di 2 milioni di euro. Quello dei farmaci custoditi e trattanti è invece di 3 milioni di euro. Naturalmente anche l’autorità sanitaria locale, ossia l’Asp di Agrigento, è stata informata dal nucleo Tutela della salute dei carabinieri.

Appena all’inizio dello scorso giugno, sempre i carabinieri del Nas elevarono sanzioni amministrative, per un totale di 7 mila euro, al legale responsabile di un deposito di farmaci e al farmacista, direttore tecnico della struttura, di Ribera. I militari dell’Arma deputati alla tutela della salute riscontrarono – a margine dell’attività ispettiva nel deposito di farmaci all’ingrosso – alcune irregolarità. Grazie alle verifiche eseguite emerse – stando all’accusa – la mancanza della comunicazione preliminare, all’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, dell’adozione del registro informatizzato per la gestione degli stupefacenti.

I carabinieri del Nas non controllano soltanto i pronto soccorso degli ospedali, cosa che è avvenuta, per verificare le eventuali presenze di criticità, anche nell’Agrigentino, ma appunto anche i depositi all’ingrosso di farmaci.

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