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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Riforma degli Ato, investimenti da 150 milioni per gli impianti dell'Agrigentino

Il primo progetto ad essere realizzato sarà l’impianto di compostaggio di Casteltermini per cui il Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti a nominato il Rup mentre attende le manifestazioni d’interesse, l’investimento previsto è di 14 milioni di euro

Investimenti per 150 milioni di euro sono previsti nella provincia di Agrigento per la realizzazione di due impianti di compostaggio e l’adeguamento di 5 discariche pubbliche esistenti. La Cisl di Agrigento, con il segretario Maurizio Saia e il rappresentante di Fit Cisl Mario Stagno, tornano sul tema dei rifiuti e sulle novità previste nell'Agrigentino.

Il primo progetto ad essere realizzato sarà l’impianto di compostaggio di Casteltermini per cui il Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti a nominato il Rup mentre attende le manifestazioni d’interesse, l’investimento previsto è di 14 milioni di euro.

I sindacalisti - in una nota - hanno chiarito alcuni passaggi del disegno di legge presentato dal presidente della Regione su proposta dell’assessore all’Energia e i Servizi di Pubblica utilità, sulla riforma degli ambiti territoriali ottimali e sulle nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti. Si rimette mano alla organizzazione territoriale degli ambiti, ne sono previsti solo 9, coincidenti con la delimitazione territoriale dei Liberi Consorzi Comunali o delle Città Metropolitane. Non più, quindi 27 società d’ambito o 18 Srr ma 9 Autorità che regolano e controllano il servizio dei rifiuti. È previsto anche l’istituzione di un albo dei lavoratori del settore per ogni singola autorità di ambito (Ada).

"Il combinato tra il nuovo disegno di legge e gli investimenti previsti, - affermano i sindacalisti - disegna una nuova idea nella gestione dei rifiuti e cioè che gli stessi dovranno essere gestiti all’interno dell’Ambito territoriale. Quindi, ogni provincia dovrà tenersi i propri rifiuti ed avviare quei processi di economia circolare che porteranno ad una maggiore tutela dell’ambiente e ad una sensibile riduzione dei costi per i cittadini. In breve possiamo sintetizzare che i rifiuti dovranno diventare una risorsa per i territori, come avviene già in altre realtà, non è possibile più continuare a trasportare e depositare i rifiuti a centinaia di chilometri con aggravi di costi esorbitanti. Il tema dei rifiuti che ad oggi è molto complesso deve essere affrontato e risolto in tempi brevi, infatti nell’immediato futuro si punterà a conferire in discarica solo il 10% di indifferenziata".

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