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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Il provvedimento

Coinvolto nell'intrigo mondiale del "russiagate" e accusato di avere speso i soldi dell'università per viaggi personali: non luogo a procedere per Mifsud

Non c'è traccia del misterioso accademico maltese che ad Agrigento ha diretto il Cupa ed è finito sotto accusa per avere usato i soldi dell'ente per acquisti e gite di piacere: dopo avere provato a boicottare l'elezione di Hilary Clinton, nel 2016, alla Casa Bianca, è sparito e, secondo alcune fonti, potrebbe essere morto o avere cambiato identità. Il gup, in base alla legge Cartabia, emette una sentenza che chiude il procedimento

"Non luogo a procedere per assenza dell'imputato": il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, ha chiuso il procedimento nei confronti dell'ex presidente del consorzio universitario Joseph Mifsud, misterioso accademico maltese di cui si sono perse le tracce in seguito al suo coinvolgimento nell'intrigo mondiale Russiagate e finito sotto accusa per peculato.

Nell'ambito di questa inchiesta sono stati rinviati a giudizio due dirigenti dell'ente con l'accusa di avere avallato i suoi rimborsi spese in maniera illegittima. Pranzi, cene, trasferte e shopping più o meno spicciolo con le carte di credito del Consorzio universitario senza che - sostiene l'accusa - ci fosse la minima ragione istituzionale.

I fatti risalgono agli anni 2012 e 2013 ma l'inchiesta è stata avviata negli anni successivi in seguito alle denunce del commissario dell'ente, Giovanni Di Maida, che ha segnalato sperperi e spese pazze per migliaia di euro risultanti dai bilanci. Il "buco" ammonterebbe a circa 50 milioni di euro. Nel frattempo di Mifsud, rivelatosi un personaggio oscuro, probabilmente assoldato dai servizi segreti russi, si sono perse le tracce.

Sarebbe stato lui, nel marzo del 2016, ad avvicinare George Papadopulos, consigliere della campagna elettorale di Donald Trump, offrendogli ''migliaia'' di email rubate dai russi a Hillary Clinton.  

L'ex direttore dell'Fbi, James Comey, ha definito Mifsud un agente russo. Per Papadopoulos, invece, era un "agente italiano manovrato dalla Cia". Secondo il legale personale di Trump, Rudolph Giuliani, Mifsud lavorava per "i controservizi, o maltesi o italiani". In un'intervista a Repubblica, l'1 novembre 2017, il professore ha negato di essere una spia. "Non ho mai preso soldi dai russi. La mia coscienza è pulita". Il presunto accademico maltese classe 1960, che a Roma lavorava alla facoltà di Scienze Politiche, alla Link Campus University, dopo avere chiesto protezione è scomparso dai radar e, secondo molti, potrebbe non essere neppure vivo o potrebbe avere cambiato identità.

Le autorità italiane, intanto, hanno l'obbligo formale di provare a rintracciarlo almeno fino al 2026 per processarlo per peculato. Nel frattempo il gup ha chiuso il procedimento, nel quale è stato assistito dal legale di ufficio Giuseppina De Luca, in base a quanto prevede la riforma Cartabia per gli imputati assenti che non sono stati rintracciati. 

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