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Benedetto Vassallo

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Ribera, il consigliere Vassallo: "Crisi politica in atto, ma è celata"

"Ieri sera -dice il consigliere - si è consumato l'ennesimo scempio del concetto di democrazia rappresentativa: la maggioranza non è riuscita a garantire per l'ennesima volta il numero legale e il normale svolgimento del Consiglio comunale nonostante l'importanza dei punti all'ordine del giorno (equilibri di bilancio, precari, fatti criminosi, Girgenti Acque, ...). Ciò conferma che oramai l'unico obiettivo delle forze politiche di maggioranza è trovare la quadra per le imminenti elezioni amministrative"

"Ieri sera si è consumato l’ennesimo scempio del concetto di democrazia rappresentativa: la maggioranza che appoggia l’Amministrazione Pace non è riuscita a garantire per l’ennesima volta il numero legale e il normale svolgimento del Consiglio comunale nonostante l’importanza dei punti all’ordine del giorno (equilibri di bilancio, precari, fatti criminosi, Girgenti Acque, ...).

Ciò conferma la crisi politica che si vuole celare ai cittadini e il fatto che oramai l’unico obiettivo delle forze politiche di maggioranza è trovare la quadra per le imminenti elezioni amministrative".

Lo afferma in una nota il consigliere Benedetto Vassallo (Il Megafono – Lista Crocetta), il quale aggiunge:

"Un altro fatto è degno di nota. Accade da molto tempo a Ribera, infatti, uno strano “effetto collaterale” della crisi economica globale: non ci sono difficoltà a trovare risorse per ogni tipo di “manifestazione giocosa”, da altri definite eventi, ma raramente si riescono a reperire i fondi per le riprese televisive del Consiglio comunale.

Circostanza, questa, a dir poco particolare se si considera che a Sciacca e a Menfi non accade nulla del genere e che, inoltre, il Consiglio  unanimemente ha recentemente rimpinguato il corrispondente capitolo di bilancio.

Se poi si pensa alle dichiarazioni dell’Amministrazione in cui si sbandiera ai quattro venti la stabilità del bilancio comunale, riesce ancor più difficile capirne le motivazioni. Facendo un tentativo, potrebbero essere due le ipotesi: o si vuole mettere il bavaglio alle poche forze di opposizione presenti in Consiglio non dando loro la possibilità di informare i riberesi su ciò che accade all’interno del palazzo municipale.

Oppure il bilancio comunale è talmente malandato che tutti i servizi sono a rischio, ad iniziare dai lavoratori precari. A prescindere dalle motivazioni ritengo che in entrambi i casi la cittadinanza venga informata senza indugi invece ostinarsi a millantare certezze che non esistono.

Sfruttare il mezzo televisivo solo per fini propagandistici è rischioso tanto quanto raccontare mezze verità ai cittadini che ci si ostina a volere guidare, soprattutto in un contesto politico come quello riberese che definire delicato è solo un eufemismo.

Al fine di meglio potere comprendere le motivazioni che hanno portato a questa continua circostanza chiedo al sindaco al fine di conoscere le motivazioni che non consentono ai cittadini di usufruire dei mezzi televisivi per le dirette consiliari, copia della documentazione ufficiale, se esiste, attestante i problemi di bilancio da cui scaturiscono questi problemi".

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