Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Droga e banconote false, l'agrigentino Scarpato al gip: «Io all'oscuro di tutto»

L'agrigentino arrestato la notte del 9 giugno scorso dalla Squadra Mobile di Agrigento, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Rimini, è comparso dinnanzi al gip del Tribunale di Agrigento per l'interrogatorio di garanzia

Il carcere di Agrigento

Emanuele Scarpato ha respinto tutte le accuse. L'agrigentino arrestato la notte del 9 giugno scorso dalla Squadra Mobile di Agrigento, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Rimini, è comparso dinnanzi al gip del Tribunale di Agrigento per l'interrogatorio di garanzia.

"Non sono a conoscenza di banconote false – ha detto Scarpato al giudice - . Ho lavorato in diversi locali a San Marino, ma non so nulla circa la 'neve' che girava al Coconuts". 

L’agrigentino era stato arrestato insieme ad altre 28 persone nell'ambito dell'operazione antidroga denominata "Titano". Gli indagati, italiani e stranieri, sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, spendita di banconote false, estorsione e porto abusivo di armi. 

Al centro dell'inchiesta una discoteca sul lungomare di Rimini dove lavorava Scarpato, frequentata da giovani agrigentini, che è stata chiusa per 30 giorni dal questore a seguito di spaccio e frequenti risse al suo interno. Il difensore dell'agrigentino, l'avvocato Daniele Re, ha presentato istanza di riesame al il Tribunale della libertà di Bologna.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Droga e banconote false, l'agrigentino Scarpato al gip: «Io all'oscuro di tutto»

AgrigentoNotizie è in caricamento