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Assunzioni a Girgenti acque, sentiti altri politici alla Procura di Palermo

Prosegue l'inchiesta che la Dda di Palermo sta conducendo su decine di assunzioni ritenute sospette tra le fila della società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento

Prosegue l'inchiesta che la Dda di Palermo sta conducendo  su decine di assunzioni ritenute sospette tra le fila della società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento. Scopo delle indagini è capire se Cosa nostra abbia messo le mani sul settore milionario dell'erogazione idrica e se i politici locali abbiano barattato l'affidamento della gestione del servizio idrico con una serie di assunzioni.

I pm Maurizio Scalia e Geri Ferrara, che hanno già sentito a sommarie informazioni anche l'ex presidente della Regione del Pd, Angelo Capodicasa, nonché Giovanni Panepinto, deputato regionale, anche lui del Pd, e Vincenzo Giambrone, ex parlamentare all'Ars di Forza Italia, oggi hanno ascoltato anche il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, l'ex sindaco della Città dei templi Marco Zambuto e altri primi cittadini e politici della provincia di Agrigento: tra questi, Giuseppe Scalia, ex deputato del Pdl, Maria Iacono, parlamentare Pd ed ex sindaco di Caltabellotta, Stefano Cusumano, ex senatore dell'Udr, e Rosario Manganella, sindaco di Favara.

Sulle vicende di Girgenti acque, sulle modalità di un preteso condizionamento mafioso e su numerosi aspetti legate alla gestione della società, si è soffermato più volte il collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati che ha focalizzato la sua attenzione non solo sulle vicende legate all’ultima gestione, quella di Campione, ma anche alla gestione a conduzione catanese, in origine ebbe il predominio una società etnea, la Acoset che proprio Di Gati aveva messo in relazione all’ex governatore Raffaele Lombardo.

Il legale rappresentante della Girgenti acque è l'imprenditore Marco Campione, arrestato (e poi scarcerato) lo scorso dicembre nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Agrigento su presunte tangenti all'Agenzia delle entrate: proprio in quell'inchiesta Campione risulta coinvolto per via di una promessa di assunzione fatta alla figlia del direttore dell'Agenzia delle entrate di Agrigento.

Campione è, inoltre, fratello di Massimo, l'uomo fermato all'aeroporto di Palermo con un libro mastro delle mazzette pagate, come sostiene la Procura palermitana, per l'aggiudicazione di appalti da Rfi. La stessa inchiesta che portò all'arresto del presidente di Rete ferroviaria italiana, Dario Lo Bosco (anche lui poi scarcerato). Massimo Campione da qualche mese sta collaborando con gli investigatori che hanno avviato anche un'inchiesta sulla gestione di Girgenti Acque, società in cui sarebbero stati assunti figli e familiari di politici locali. 

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