Interdittiva antimafia a Hydortecne, nere nubi all'orizzonte di 150 lavoratori

La Prefettura ha evidenziato “la necessità di garantire la continuità di funzioni e servizi indifferibili per la tutela di diritti fondamentali, nonché per la salvaguardia dei livelli occupazionali"

Fino alla scorsa settimana vedevano addensarsi all’orizzonte nubi nere e minacciose. Nubi che, da ieri, appresa la notizia dell’interdittiva antimafia alla Hydortecne, si sono fatte sempre più vicine. A temere – e da ieri, appunto, ancor di più - per il proprio futuro occupazionale sono sia i 150 dipendenti di Hydortecne che i 198 di Girgenti Acque. La prima è già in regime di concordato preventivo, Girgenti Acque sta tentando, da sabato, la stessa strada: si è già rivolta al tribunale fallimentare di Agrigento per cercare di accedere alla procedura che se da un lato servirà a risanamento dell'azienda, dall'altro rischia di lasciare a "secco” molti di coloro che hanno oggi crediti nei confronti dell'azienda. Perché i debiti di Girgenti Acque dovrebbero essere di oltre 89 milioni di euro.

"Società clone della Girgenti Acque": ecco perché l'interdittiva alla Hydortecne 

La Prefettura, nell’interdittiva antimafia alla Hydortecne Srl, ha evidenziato “la necessità di garantire la continuità di funzioni e servizi indifferibili per la tutela di diritti fondamentali, nonché per la salvaguardia dei livelli occupazionali, attraverso la gestione straordinaria e temporanea della società”. Appena 5 giorni addietro i lavoratori della Hydortecne avevano chiesto, alla Prefettura, l’avvio di un tavolo di raffreddamento. Quel giorno sembrava scontato che – per cercare di tutelare il futuro occupazionale - si andasse verso lo sciopero. 

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Prefettura, interdittiva antimafia anche per la Hydortecne Srl 

La Prefettura ha evidenziato nell’interdittiva antimafia anche la questione organico: “Il personale di Hydortecne Srl - in forza di un vincolo di co-datorialità introdotto, con apposita convenzione fra le parti, in virtù del contratto di rete del 2015 – è legato direttamente alla concessionaria, la quale, in concreto e mensilmente, eroga anche la provvista per le retribuzioni ed accessori. Di fatto – scrive la Prefettura – molte attività vengono espletate dal personale delle due società in modo integrato e spesso indistinguibile, per operatività svolta negli stessi luoghi, con gli stessi scopi e i medesimi effetti. Né può omettersi la circostanza che le due aziende, consapevoli della eccedenza di personale complessivamente in forze alle due compagini sociali, abbiano avviato nel 2018 un procedimento congiunto di licenziamento e nel mese di agosto ci siano stati 31 licenziamenti di cui 9 riferibili a Girgenti Acque e 22 alla controllata”.

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