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Martedì, 28 Maggio 2024
Chiesa

Nuovo anno scolastico, il messaggio dell'arcivescovo ad alunni e docenti: "Sappiate fare il bene"

Il pastore agrigentino si rivolge a chi stamattina si trova per la prima volta in classe e rivolge un appello ad affiancare al "saper far bene" anche qualcos'altro

Imparate, e insegnate, a saper fare bene, ma anche a saper fare il bene. E' questo l'augurio che l'arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano ha rivolto questa mattina a docenti e studenti agrigentini, per cui questa mattina suona la prima "campanella".

Il Pastore della chiesa agrigentina prende in prestito le parole di un grande educatore della Moravia del XVII secolo: Giovanni Amos Comenio.

"Comenio - dice - desiderava e progettava una educazione universale, per tutti gli esseri umani. La chiamava 'pampaedia', ossia 'educazione per tutti'. Pensava anche a una scuola che fosse per tutta la vita, il suo leitmotiv era: 'fare di tutta la vita una scuola'. Che cosa significa? Che c’è sempre da imparare nella vita, non si finisce mai. Noi abbiamo - nonostante le tante cose che veniamo a sapere dagli altri, dai libri, dal web - una conoscenza limitata. Solo Dio sa tutto. Nonostante ciò, Comenio ci invita ad apprendere non solo informazioni e nozioni, non solo abilità e capacità; ma anche e soprattutto, come sosteneva, ad «ottenere finalmente che tutta la vita sia buona». A questo mira l’anno scolastico che iniziate. Mira non unicamente a 'sapere', ma soprattutto a 'saper fare bene' per 'saper fare il bene'. Il 'saper fare bene' le cose è vero quando, come un ruscello, sfocia nel mare del 'saper fare il bene' alle persone - continua Damiano -. Mi chiederete: come fare concretamente? Prendendoci, non solo a parole ma con i fatti, cura dell’altro. Non solo di chi mi è simpatico e mi mette tanti like, ma anche di chi incrocio quotidianamente e che magari non sempre mi sta a genio. L’altro non è mai un “concetto astratto”, non è un 'emoticon'. L’altro ha un volto concreto ed unico, che può sprizzare felicità da tutti i pori, ma che può anche essere solcato da lacrime, striato di tristezza, velato d’amarezza. Buon anno scolastico! Che sia davvero un anno in cui apprendiamo a “saper fare bene” per “saper fare il bene”. Auguri!".

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