Successo per il “Deci duci duci”, Brandara: “Un giorno di festa alla faccia della mafia”

Durante il lungo pomeriggio agli ospiti è stata offerta animazione musicale, della quale hanno approfittato lanciandosi in lunghe danze, oltre che iniziative pensate specificatamente per i più piccoli, alle quali è poi seguito un rinfresco

E' stato un "deci" settembre "duci duci", così come prometteva il nome dell'iniziativa. Un grande giorno di festa che ha "scaldato" di affetto, solidarietà e divertimento il bene sequestrato alla mafia di contrata Robadao, nelle campagne di Naro. Circa trecento persone tra anziani, famiglie e bambini hanno affollato la struttura fino alle prime ore della sera, ballando, divertendosi e facendo comunità.
 
“Restituire un bene sequestrato alla mafia alla società – spiega Marcello Baio, uno dei soci della Cooperativa 'Rosario Livatino – Libera Terra' – significa fare in modo che questo possa essere fruito da tutti, partendo dalle categorie più deboli. Garantire a queste persone un pomeriggio di svago rappresenta in tal senso un grande risultato”.
 
“Oggi facciamo festa alla faccia della mafia – ha dichiarato il presidente del Consorzio per la legalità e lo sviluppo Mariagrazia Brandara -.  A chi pensa che una iniziativa di questo tipo sia superficiale rispondo che è il momento di rompere gli schemi di un'antimafia parolaia che si trincera dietro atteggiamenti spesso stereotipati e di facciata. Il Consorzio e la Cooperativa oggi stanno offrendo un servizio al territorio utilizzando un bene che fino a non molti anni fa era sotto il giogo asfissiante, e crediamo che il percorso lungo la strada della legalità debba prevedere anche iniziative di questo tipo”.
 
E se il sindaco di Favara Sasà Manganella ha invitato ad iniziare a parlare più di legalità e meno di mera antimafia, il presidente regionale dell'Auser Pippo Di Natale, ha ricordato che proprio grazie ad iniziative come il "Deci duci duci" si può superare il clima di paura in cui la mafia prospera.
 
Durante il lungo pomeriggio agli ospiti è stata offerta animazione musicale, della quale hanno approfittato lanciandosi in lunghe danze, oltre che iniziative pensate specificatamente per i più piccoli, alle quali è poi seguito un rinfresco.
 
A concludere la serata sono state le melodie eseguite con solo voce e chitarra da Totò Nocera. A rendere ancora più “duci” l'iniziativa è stata la distribuzione della “Marmellata della Legalità”, realizzata dal Consorzio e dalla Cooperativa insieme all'Auser provinciale. Il retro delle confezioni tra l'altro, ospitano spazio per inserire delle ricette, che l'associazione raccoglierà nelle prossime settimane per realizzare una pubblicazione. Un'idea che i quadri regionali, e il presidente  vorrebbero espandere a tutta la Sicilia.
 
"Dieci duci duci" è anche il titolo di una tela realizzata dai bambini presenti e poi resa "omogenea" dal maestro Mario Trapani, che aveva già donato in passato alcune opere al Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo al momento esposte presso il centro di Robadao.

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