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Cronaca Camastra

"Ingerenze della criminalità organizzata", Camastra non andrà alle urne

Nell'attesa del Dpr del presidente della Repubblica e della sua pubblicazione su Gazzetta ufficiale, il prefetto di Agrigento Dario Caputo, già la prossima settimana, nominerà tre commissari provvisori e contestualmente si darà corso allo scioglimento del consiglio comunale

Le amministrative erano state già previste - così come negli altri 15 Comuni Agrigentini chiamati alle urne - per il prossimo 10 giugno. La delibera di scioglimento del consiglio comunale di Camastra per presunte "ingerenze della criminalità organizzata" - delibera, degli scorsi giorni, del Consiglio dei ministri - blocca di fatto tutto. Non c'è ancora il Dpr del capo dello Stato Sergio Mattarella, Dpr che determinerà la decadenza di tutti gli organi elettivi: consiglio comunale appunto e sindaco. La Giunta decadrà invece per effetto della decadenza del primo cittadino.

"Ingerenze della criminalità organizzata", sciolto il consiglio comunale  

Il decreto di scioglimento - normativamente - dispiega e conserva i suoi effetti per un periodo che va da 12 a 18 mesi, prorogabili fino ad un massimo di 24 mesi in casi eccezionali. Stando così la norma del testo unico degli Enti locali, Camastra non potrà andare ad elezioni. Se ne parlerà dunque al primo turno annuale ordinario dopo che cesseranno gli effetti del decreto di scioglimento.

Otto provvedimenti in 25 anni

Il sindaco di Camastra, Angelo Cascià, - che non risulta essere indagato in alcun procedimento - aveva già stabilito, da tempo, che non si sarebbe ricandidato. 

Cosa accadrà nell'imminenza al Comune di Camastra? 

Il Municipio di Camastra rientrava nell'elenco degli enti per i quali la Regione aveva previsto l'indizione dei comizi elettorali. Nell'attesa del Dpr del presidente della Repubblica e della sua pubblicazione su Gazzetta ufficiale, il prefetto di Agrigento Dario Caputo, già lunedì, nominerà tre commissari provvisori e contestualmente si darà corso allo scioglimento. Fatto questo passaggio, la Prefettura di Agrigento trasmetterà alla Regione l'istanza di revoca dell'indizione dei comizi elettorali.

Poi si aspetterà la pubblicazione su Gazzetta ufficiale del decreto di scioglimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con i nominativi dei tre commissari prefettizi definitivi.

Lo scioglimento del consiglio comunale - normativamente - comporta anche, di diritto, la risoluzione degli incarichi di revisore dei conti e degli eventuali rapporti di consulenza e di collaborazione coordinata e continuativa che potranno però venire rinnovati dalla commissione straordinaria che dovrà amministrare il Comune.  

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