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Infortuni sul lavoro, la provincia è al quinto posto nella classifica regionale sulle “morti bianche"

Rino La Mendola: "Nel corso del 2021, si è registrato un incremento del 7 per cento rispetto agli incidenti del 2020, superando la soglia dei 23mila casi, con 62 decessi, di cui 7 nell'Agrigentino"

Sono 23.624 gli infortuni sul lavoro registrati dall’Inail, nel 2021, sull’intero territorio regionale di cui il 15 per cento sono relativi al settore delle costruzioni. I decessi registrati, nello stesso periodo, sono invece 62, di cui 7 riguardano cantieri ricadenti nell’Agrigentino, che si colloca al quinto posto nella speciale classifica regionale delle “morti bianche”. Sono numeri allarmanti che impongono un costante aggiornamento professionale, in materia di sicurezza, di tutti i soggetti coinvolti nel processo di esecuzione delle costruzioni, a partire da chi è preposto a ruoli delicati come quelli della progettazione e della direzione dei lavori. In questo contesto, l’Ordine degli architetti, con la collaborazione della fondazione architetti nel Mediterraneo, ha lanciato un nuovo corso di 120 ore per la formazione della figura del coordinatore per la sicurezza nelle fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori.

“Siamo ben consapevoli - afferma il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola - del ruolo fondamentale dell’architetto nella realizzazione e nella manutenzione delle nostre costruzioni, per cui puntiamo molto sul suo costante aggiornamento professionale sui temi della sicurezza e sulle misure da adottare per evitare quegli infortuni sul lavoro che purtroppo, nel corso del 2021, hanno fatto registrare, su scala regionale, un incremento del 7 per cento rispetto agli infortuni registrati nel 2020, superando la soglia dei 23mila casi, con 62 decessi, di cui 7 in provincia di Agrigento”.

“Dal 1997 gli architetti in Italia hanno iniziato il percorso di coordinatori per la sicurezza – dichiara Giuseppe Mazzotta, consigliere e segretario dell’Ordine e responsabile del progetto formativo – Un percorso che ha portato buoni risultati se si pensa che, prima della legge sul coordinamento della sicurezza, si sono registrati ben 4.000 decessi mentre nel 2021 sono stati 1.200. Non a caso, l’Ordine degli architetti sta avviando un corso di 120 ore, con inizio il 22 aprile, che costituisce anche una nuova opportunità di lavoro per i colleghi architetti e non solo, perché il corso è aperto anche ai professionisti della Rete della professione tecnica”.

“L’Ordine degli architetti offre ai propri iscritti formazione e informazione – dice Lorenzo Violante, consigliere della Fondazione Architetti nel Mediterraneo e tutor del corso – affinché questi possano migliorare la loro professionalità e inserirsi nel mondo del lavoro in maniera consapevole e sicura raggiungendo quegli obiettivi insiti nella professione che, al contempo, hanno una grande ricaduta sul nostro territorio riuscendo a elevare i livelli di competitività, così da  risollevare la nostra provincia”. Il corso di 120 ore si articolerà in quattro moduli che saranno sviluppati, nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato mattina, dal 22 aprile al 9 luglio: il primo, di 28 ore, riguarderà la parte teorica; il secondo, di 52 ore, la parte tecnica; il terzo, di 16 ore, la parte metodologico-organizzativa mentre il quarto, di 24 ore, riguarderà la parte pratica. Il corso si concluderà con una verifica finale d’apprendimento.  

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