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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Informativa antimafia contro società di servizi, condannata l'Anticorruzione

Un'impresa aveva ricevuto delle annotazioni negative per un presunto rischio di infiltrazione della criminalità. Ritardi dell'Anac nella cancellazione delle note

Il casellario informatico era stato "macchiato" da alcune informazioni negative dovute a una segnalazione della Prefettura. La società "Concordia Servizi", con sede ad Agrigento, che opera nel campo delle forniture di servizi in ambito nazionale, chiede un aggiornamento dell'informativa antimafia e ottiene anche la condanna, da parte del Tar, dell'Autorità nazionale anticorruzione.

La Prefettura di Agrigento aveva emesso un provvedimento, noto come "informativa interdittiva", che la indicava come azienda a rischio di contiguità mafiosa. Sulla base di questo documento l'Autorità nazionale anticorruzione aveva iscritto nel proprio casellario informatico le relative annotazioni potenzialmente ostative all'assegnazione di altre commesse pubbliche. La Concordia Servizi ha, quindi, estromesso dalla propria società il proprio collaboratore ritenuto contiguo alla criminalità organizzata e ha chiesto alla Prefettura, ottenendolo, di rivedere l'informativa.

Subito dopo è stato chiesto all'Anac di disporre la cancellazione delle informazioni negative che, però, in un primo momento non è stata disposta. Il provvedimento è stato avallato solo dopo il ricorso al Tar, nel quale è stata patrocinata dagli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, che ha pure condannato l'Autorità nazionale anticorruzione al pagamento delle spese di giustizia.

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