Venerdì, 30 Luglio 2021

L'inchiesta sulle torture, i carabinieri: "Atti di puro sadismo”

Gli indagati avrebbero più volte giustificato, davanti ai militari dell'Arma, i loro comportamenti definendoli degli scherzi fra amici

“Ci hanno più volte detto che lo facevano per scherzo senza tener conto di quanto, per scherzo, ci si possa fare tanto male”. Queste, secondo quanto detto dai microfoni di AgrigentoNotizie dal comandante della compagnia carabineiri di Licata, il capitano Francesco Lucarelli, sarebbero state le giustificazioni fornite ai militari, dagli indagati ritenuti responsabili dei maltrattamenti e delle torture ai danni dei disabili.  Sevizie che sono state anche filmate e diffuse sui social network. 

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Il tenente Carmelo Caccetta che a Licata guida la sezione operativa dell'arma, definisce sadismo la condotta delle persone accusate.  “Nonostante gli arresti – dice il tenente Caccetta – queste persone continuano a dire che si trattava solo di uno scherzo fra amici, ma non essendoci una motivazione esaustiva dei fatti, possiamo capire che era solo sadismo”.

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