menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cattolica Eraclea, due indagati per l'omicidio del marmista Giuseppe Miceli

Nessuna notizia certa è ancora trapelata. Ma qualcosa deve essere cambiato in queste ore: forse grazie alle prove aggiuntive comparate con quelle raccolte il giorno del ritrovamento dai carabinieri della Scientifica di Agrigento, o forse a seguito del gran numero di interrogatori che pare si siano susseguiti in nottata nella caserma di Montallegro

Due persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati per l'omicidio di Giuseppe Miceli.

Ieri i militari del Ris di Messina, su disposizione del sostituto procuratore Silvia Baldi, erano stati nel laboratorio di via Crispi, a Cattolica Eraclea, dove il marmista 68enne era stato trovato morto lo scorso 6 dicembre.

Nessuna notizia certa è ancora trapelata. Ma qualcosa deve essere cambiato in queste ore: forse grazie alle prove aggiuntive comparate con quelle raccolte il giorno del ritrovamento dai carabinieri della sezione Scientifica di Agrigento, o forse a seguito del gran numero di interrogatori che pare si siano susseguiti in nottata nella caserma di Montallegro.

Non appena arrivati sul posto il 7 dicembre, dopo l'allarme lanciato dal fratello della vittima, i militari non hanno immediatamente escluso la possibilità di un incidente: anche se la ferita all'altezza del collo (probabilmente generata post mortem dalla caduta) e un'altra in prossimità della nuca, così come l'esame autoptico svolto il giorno dopo, hanno confermato che di aggressione si era trattato.

Secondo quanto ricostruito, anche attraverso la testimonianza del fratello, il marmista avrebbe dovuto avere in tasca qualche centinaio di euro: denaro ricavato per un lavoro portato a termine nella vicina Montallegro. All'atto del ritrovamento, però, sul corpo non sarebbero stati trovati soldi: motivo per cui una delle ipotesi sarebbe quella della rapina culminata poi con l'omicidio. Anche se in realtà i militari non hanno mai abbandonato nemmeno la pista della lite sfociata nell'uccisione del cattolicese.

Ora l'apparente svolta che potrebbe condurre all'individuazione dei colpevoli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento