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Il municipio di Agrigento

Il municipio di Agrigento

La giunta incontra i sindacati, Cgil: "Al via tavolo permanente"

Alfonso Buscemi e Piero Mangione, si legge in una nota, hanno apprezzato la decisione dell'amministrazione comunale di convocare le parti sociali: "Consente di avere il quadro completo rispetto alla gravità della situazione economica dell'ente"

A distanza di un anno e mezzo dall'insediamento della giunta Firetto si è svolto il primo incontro con le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil. Nel corso dell'incontro il sindaco ha annunciato l'inizio di apertura di un tavolo permanente.

La Cgil presente con Alfonso Buscemi e Piero Mangione, si legge in una nota, “ha apprezzato la decisione dell'amministrazione comunale di convocare le parti sociali perché questo consente di avere il quadro completo rispetto alla gravità della situazione economica dell'ente, che ad oggi abbiamo saputo soltanto dalla stampa".

"Naturalmente, - proseguono i sindacalisti - il giudizio, lo daremo soltanto nei prossimi incontri quando andremo nel merito dei provvedimenti che si intenderanno prendere per raggiungere gli obiettivi. Infatti, riteniamo, che queste scelte non possano essere fatte a discapito di qualcuno o qualche categoria sociale; bisogna tenere conto dei meno abbienti,  necessita incidere in proporzione verso chi può contribuire maggiormente per le entrate; per quanto riguarda le uscite si deve prendere atto che non è più tempo di prebende ed eliminare tutte quelle spese superflue se non inutili sfruttando al meglio ed in pieno tutte le professionalità presenti nell'organico comunale".

"È ovvio  - si legge nella nota della Cgil - che queste scelte non possano essere fatte riducendo i diritti ai lavoratori dell'ente o di quanti sono impegnati a garantire i servizi ai cittadini. Questo consentirebbe di garantire i servizi minimi alla propria collettività a partire dalla refezione scolastica che alla data odierna ancora non è partita regalando quest'altro triste primato ad Agrigento forse unica città capoluogo dove non esiste il tempo pieno sia nelle scuole  elementari e, di fatto, neanche alla scuola materna, nonostante, le famiglie contribuirebbero al costo del servizio pagando  un ticket importante.

"È stato chiesto di approfondire tutta la tematica che investe le politiche sociali - aggiungono i sindacalisti - in quanto spesso le risorse  messe a disposizione dal fondo europeo non si traducono in benefici e servizi per le classi disagiate e poveri. Infine, si è rimandato ad un tavolo con l'assessore Fontana la discussione sui netturbini che dagli annunci sulla stampa da parte dello stesso Assessore  altri venti lavoratori rischiano il posto di lavoro oltre a quelli (23) che potrebbero essere licenziati dalla Ge. S.A. se il Tar darebbe ragione al Comune rispetto alla delibera consiliare che rinunciava ad alcuni servizi che si sommerebbero ai dieci licenziati lo scorso anno”.

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