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Lunedì, 23 Maggio 2022
Sanità / Sciacca

"Incontinenza post parto", ex paziente di ospedale trascina l'Asp in tribunale e chiede risarcimento danni

La donna, parlando di una presunta errata condotta dei medici che le avrebbe procurato la grave menomazione, incidendo in maniera irreversibile sulle sue condizioni fisico-psichiche, invoca il pagamento di oltre 158 mila euro

“Incontinenza in seguito a parto distocico con lacerazione perianale e sfinterale”. E’ per questo problema che una donna ha citato, dinanzi al tribunale di Sciacca, l’Asp di Agrigento, alla quale chiede un risarcimento danni di 158.339 euro. La donna ritiene che vi sia stata un’errata condotta dei sanitari in relazione alle conseguenze post parto che è avvenuto il 12 gennaio del 2010 all’unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologica del “Giovanni Paolo II”. Una - presunta – errata condotta che le avrebbe procurato la grave menomazione, incidendo in maniera irreversibile sulle sue condizioni fisico-psichiche. L’udienza è stata fissata per il 17 febbraio.

“Nelle more dell’istruzione del sinistro, non sono emersi elementi di responsabilità” – scrivono dall’azienda sanitaria provinciale di Agrigento che non ha aderito al richiesto procedimento di mediazione - . E “non essendo emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le relative cure alla signora – prosegue l’Asp – viene deciso di conferire mandato di rappresentanza e difesa nel giudizio”. L’Asp ha quindi, di fatto, deciso di costituirsi in giudizio “per sostenere la correttezza dell’operato e ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie avanzate”. Della difesa e rappresentanza dell’ente si occuperà l’avvocato Antonino Noto, dirigente in servizio al Servizio Legale dell’Asp. 

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