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(foto archivio)

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Restò incontinente dopo il parto, chiesti 158 mila euro di risarcimento

L'Asp ha deciso di costituirsi in giudizio davanti il tribunale di Sciacca per sostenere la correttezza dell’operato e ottenere il rigetto delle pretese avanzate

Quale conseguenza del parto – avvenuto il 12 gennaio del 2010 – sostiene d’aver riportato “menomazioni irreversibili allo stato psico-fisico, risultando che tutt’ora è affetta da incontinenza”. E tutto, secondo l’ormai ex paziente dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Sciacca, “in seguito al parto distocico con lacerazioni perianale e sfinterale”. La donna è dunque citato l’azienda sanitaria provinciale di Agrigento per ottenere un risarcimento del danno “subito per errata condotta dei sanitari”. Il danno, per il quale è stato richiesto il riconoscimento al tribunale di Sciacca, è stato quantificato in 158.339 euro”. La prima udienza è stata già fissata per prossimo 16 giugno.

L’Asp di Agrigento, “nelle more dell’istruzione del sinistro, non essendo emersi elementi di responsabilità a carico dei sanitari – scrivono – non ha aderito al relativo procedimento di mediazione promosso”. E’ dunque arrivata, all’inizio dello scorso mese, la citazione dinanzi al tribunale di Sciacca per la quale l’azienda sanitaria ha deciso di costituirsi. “Dall’esame della documentazione sanitaria e della relazione pervenuta dal responsabile dell’unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del presidio di Sciacca – scrivono dall’Asp di Agrigento – e da Medicina e Chirurgia e da Accettazione/Urgenza dell’ospedale di Agrigento non sono emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le relative cure alla signora”.

L’interesse dell’Asp è dunque quello di costituirsi nel giudizio, introdotto con ricorso per accertamento tecnico preventivo, davanti il tribunale di Sciacca per sostenere la correttezza dell’operato e ottenere il rigetto delle pretese avanzate. E’ stato dunque conferito l’incarico professionale di difesa e rappresentanza al dirigente avvocato del Servizio legale, avvocato Antonino Noto. Il provvedimento firmato, nelle ultime ore, dal commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale Mauro Zappia, è stato munito della clausola di immediata esecutività visto che la prima udienza si terrà a metà giugno.

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