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Martedì, 17 Maggio 2022
Incidenti stradali Cattolica Eraclea

"Provoca incidente con feriti gravi e fugge al centro commerciale", la difesa: è incapace di intendere e volere

I legali della ultrasettantenne chiedono di produrre dei certificati medici, l'assicurazione ha risarcito una delle presunte vittime

Secondo la difesa dell'imputata, Emanuela Magazzù, 74 anni, di Cattolica Eraclea, arrestata nel marzo del 2017 con l’accusa di avere fatto un sorpasso azzardato che provocò l'impatto fra altre due auto e cinque feriti, non è capace di intendere e volere.

La circostanza, in parte documentata da alcuni certificati medici, è stata rappresentata al giudice Giuseppe Sciarrotta, davanti al quale si sta celebrando il processo a carico della donna. Il 15 febbraio si torna in aula per la produzione della documentazione che supporta le tesi della difesa con quello che ne potrebbe comportare.

"La violenza dell'impatto fra la Peugeot 206 e la Lancia Lybra è stata essenzialmente dovuta all'invasione dell'opposta corsia da parte dell'auto dell'imputata, ovvero la Seat Leon e, secondariamente, alla velocità tenuta dalla Peugeot, superiore al limite di 60 che certamente accentuava gli effetti dell'impatto". Erano queste le conclusioni riferite in aula dall'ingegnere Luigi Guagenti, incaricato dal giudice di fare chiarezza sull'incidente.

La donna, dopo il sorpasso azzardato, sarebbe fuggita rifugiandosi per ore al centro commerciale nei pressi di Siculiana. L’incidente, con gravi conseguenze, tanto che uno dei cinque feriti (le prognosi erano fino a 45 giorni, una di loro si era costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Fabio Inglima Modica ma è stata risarcita ed è uscita dal processo) riportò la frattura di una vertebra, è avvenuto nella statale 115 fra Realmonte e Siculiana.

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