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Lunedì, 20 Maggio 2024
Incidenti stradali Ravanusa

"Al volante ubriaco e drogato, nello schianto morirono due amici": chiesta condanna a 10 anni

Per il pm all'imputato - Luigi Alessandro D'Angelo, 30 anni - non vanno riconosciute le attenuanti generiche. Nello schianto morirono i ventottenni Lorenzo Miceli e Federica Aleo

Dieci anni di reclusione per l'automobilista trentenne Luigi Alessandro D'Angelo, di Ravanusa, accusato di avere provocato la morte di due amici ventottenni che viaggiavano insieme a lui e il ferimento di un altro passeggero. È la condanna chiesta dal pubblico ministero Gianluca Caputo secondo cui all'imputato non vanno riconosciute le attenuanti generiche.

La pena proposta sarebbe stata di 15 anni se i difensori - gli avvocati Salvatore Manganello e Antonino Gaziano - non avessero chiesto il giudizio abbreviato. Agli atti, inoltre, è stata acquisita una consulenza tecnica, redatta dall'ingegnere Francesco La Novara, che ha ricostruito la dinamica dell'incidente arrivando alla conclusione che ci sarebbero state anche delle "concause" che avrebbero favorito l'incidente avvenuto in paese.

D'Alessandro è accusato di duplice omicidio stradale e lesioni personali colpose. L'incidente, che costò la vita in un primo momento a Lorenzo Miceli e, dopo oltre tre mesi a Federica Aleo, seduta dietro insieme a un altro passeggero che ha riportato gravi traumi, è avvenuto il 2 febbraio del 2020. Il trentenne, a bordo di un'Alfa 147, dopo avere assunto cocaina e con un tasso alcolico triplo rispetto al limite previsto, si schiantò con l'auto contro un'abitazione, a folle velocità, dopo avere invaso un marciapiede.

Il 22 febbraio toccherà alla difesa dell'imputato illustrare le sue conclusioni. Il gup Stefano Zammuto individuerà poi un'ulteriore udienza per emettere il verdetto. 

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