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Il verdetto

Giovane gravemente ferito dopo incidente con lo scooter: ex commissario Provincia assolto anche in appello

L'84enne Benito Infurnari era accusato di lesioni personali colpose dopo le denunce di un ragazzo che sosteneva di essere caduto a causa delle pessime condizioni del fondo stradale: il centauro, che aveva portato il caso fino in Cassazione, dovrà pure pagare le spese legali

Assoluzione perché il fatto non sussiste: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, ha confermato la decisione del giudice di pace (dopo un passaggio in Cassazione che ha rispedito il fascicolo al tribunale ritenendo di non dovere decidere) con cui era stato prosciolto l’ex commissario straordinario dell’ex Provincia regionale, Benito Infurnari.

L'esperto burocrate è finito a processo per l’accusa di lesioni personali colpose in seguito a un incidente stradale nel quale un centauro all'epoca minorenne era rimasto gravemente ferito dopo, a suo dire, essere caduto dallo scooter.

Il processo era scaturito dalle denunce del ragazzino che sosteneva di avere avuto l'incidente a causa delle pessime condizioni del manto stradale.

A Infurnari, in particolare, si contestava "di non avere messo in sicurezza la strada provinciale 68, indicata come via Nereo del Comune di Porto Empedocle". La strada, inoltre, era al buio, aveva un fondo sconnesso e "non c’era alcun segnale di pericolo".

Per questo, secondo la versione iniziale della procura che istruì il processo, il ragazzino, nel 2014, a bordo di uno scooter sarebbe caduto nonostante le velocità moderata battendo il volto per terra e provocandosi gravi traumi e diverse fratture al setto nasale e alla mandibola oltre alla perdita di due incisivi e svariati ematomi. 

Già in primo grado il pm di udienza Salvatore Caradonna aveva chiesto l'assoluzione sostenendo che non fosse stata raggiunta la prova certa della responsabilità dell'imputato. Conclusioni a cui si era opposta il legale di parte civile Floriana Salamone che aveva chiesto al giudice la condanna e il risarcimento.

Il difensore di Infurnari, l'avvocato Daniela Posante, aveva sottolineato che, non è mai stato individuato neppure lo scooter con cui si era verificato l'incidente e che la vittima, sul punto, aveva dato tre versioni diverse dato che la polizia era intervenuta solo dopo che il mezzo era stato rimosso.

Il legale aveva, inoltre, sostenuto che l'eventuale responsabilità non poteva essere ricondotta all'organo politico. La sola parte civile ha impugnato il verdetto che è stato, adesso, confermato con la condanna a suo carico del pagamento delle spese. 

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