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Militari dell'Arma / Porto Empedocle

Urta motocicletta, fa finire per terra l'avvocato e scappa: rintracciata e denunciata 33enne

L'incidente si è verificato lungo la statale 115, la donna anziché fermarsi e prestare i necessari soccorsi ha accelerato e s'è dileguata: i carabinieri l'hanno ritrovata poco dopo

Urta la motocicletta e fa cadere sull’asfalto il conducente: un avvocato sessantenne. Anziché fermarsi e prestare i primi aiuti, chiamando il 118, il conducente della Fiat Punto – una donna di 33 anni – ha accelerato e s’è repentinamente allontanato. L’incidente stradale si è verificato durante la notte lungo la strada statale 115, all’altezza del bivio Vincenzella di Porto Empedocle. I carabinieri della stazione cittadina, raccolta la segnalazione, sono giunti in maniera fulminea. Ed è stato proprio grazie all’intervento tempestivo della pattuglia che i carabinieri sono riusciti ad individuare autovettura e conducente. Si trovavano in via Roma. A guidare quella Fiat Punto era appunto una trentatreenne di Favara. Una donna che è stata, naturalmente, denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. Adesso la favarese dovrà rispondere delle ipotesi di reato di omissione di soccorso e lesioni personali.

Il ferito, il motociclista empedoclino sessantenne, nel frattempo, è stato portato, con un’autoambulanza del 118, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove i medici, dopo averlo fatto sottoporre a tutti gli esami sanitari ritenuti necessari, hanno diagnosticato una ferite, contusioni e fratture guaribili in circa 40 giorni. Di fatto, il legale è rimasto seriamente e gravemente ferito.

Quell’incidente avrebbe però potuto avere conseguenze ancora più gravi, specie perché il conducente dell’utilitaria – una donna – è scappato, anziché richiedere subito l’intervento dei soccorritori. Perché la trentatreenne di Favara sia fuggita dal bivio Vincenzella non è chiaro. O almeno non è stato reso noto dai militari dell’Arma che, però, appunto, nell’arco di pochissimo tempo, sono riusciti – e per fortuna – a ritrovare l’auto e ad identificare chi vi era alla guida. Quanto è avvenuto a Porto Empedocle non è il primo, né forse sarà l’ultimo, caso di “pirati della strada”. 

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