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La buca in questione

La buca in questione

Incidente Chiara La Mendola, interviene l'avvocato della famiglia

Parla l'avvocato Giuseppe Arnone, in risposta alla nota diffusa dalla polizia locale nella quale si escludeva che l'incidente possa essere stato provocato dalla profonda buca presente sull'asfalto

"Ciò che è certo è che la dolce Chiara ha perso il controllo del mezzo in assenza di alcuna frenata, in assenza di qualsivoglia elemento di alterazione del percorso e della ordinaria pratica di guida che non sia l’assolutamente anomala, gravissimamente anomala, intollerabilmente anomala, presenza della buca di 12 centimetri. Tanto sarà ovviamente posto a base delle consulenze tecniche che già nelle prossime ore verranno effettuate". A parlare è l'avvocato Giuseppe Arnone, legale della famiglia La Mendola, in risposta alla nota diffusa dalla polizia locale di Agrigento nella quale si escludeva che l'incidente possa essere stato provocato dalla profonda buca presente sull'asfalto di via Cavaleri Magazzeni

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"In effetti – dice ancora l'avvocato Arnone - saranno gli organi competenti, ovvero gli organi di Giustizia, a stabilire le cause dell’incidente e le relative responsabilità. Ed in effetti al momento tutte le ipotesi sono ammissibili. Vi è solo un problema, come dire, di probabilità. Ad esempio è possibile, come accade talvolta sull’Aspromonte, che l’incidente sia stato provocato da un grosso cinghiale sbucato all’improvviso: vi è da aggiungere che nella zona di Cannatello da alcune centinaia di anni non si vedono cinghiali. O ancora, è pure possibile, che l’incidente sia stato provocato dall’eccesso di alcol consumato dalla ragazza: però vi è da dire non solo che Chiara era astemia, ma che veniva dall’abitazione di amici di famiglia (i signori L.R.) ove aveva aiutato la padrona di casa a realizzare una bella manicure. E appare improbabile che potesse lavorare sulle unghia dell’amica in stato di eccitazione alcolica. Potremmo fare altre ipotesi per spiegare come e perchè la ragazza ha perso il controllo della moto proprio in coincidenza di una buca profonda 12 centimetri e nascosta dall’acqua piovana. Potremmo pensare ad un infarto improvviso, ad una altrettanta improvvisa cecità e ad altre bizzarre ipotesi del genere".

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