Lunedì, 20 Settembre 2021
Incidenti stradali Cattolica Eraclea

"Provoca incidente con feriti gravi, fugge e va a fare shopping": in aula il perito

Secondo l'ingegnere Luigi Guagenti la principale causa dello scontro, che per poco non provocò delle vittime, fu l'invasione della corsia di marcia ma la velocità di un mezzo coinvolto ha contribuito

Due delle tre auto coinvolte nell'incidente

"La violenza dell'impatto fra la Peugeot 206 e la Lancia Lybra è stata essenzialmente dovuta all'invasione dell'opposta corsia da parte dell'auto dell'imputata, ovvero la Seat Leon e, secondariamente, alla velocità tenuta dalla Peugeot, superiore al limite di 60 che certamente accentuava gli effetti dell'impatto".

Sono le conclusioni riferite in aula dall'ingegnere Luigi Guagenti, incaricato dal giudice Giuseppe Sciarrotta di fare chiarezza sull'incidente che sarebbe stato provocato da Emanuela Magazzù, 74 anni, di Cattolica Eraclea, arrestata nel marzo del 2017 con l’accusa di avere fatto un sorpasso azzardato che provocò l'impatto fra altre due auto. La donna, poi, sarebbe fuggita rifugiandosi per ore al centro commerciale nei pressi di Siculiana. 

L’incidente, con gravi conseguenze, tanto che uno dei cinque feriti (le prognosi erano fino a 45 giorni, una di loro si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Fabio Inglima Modica) riportò la frattura di una vertebra, è avvenuto nella statale 115 fra Realmonte e Siculiana.

I cinque feriti, sentiti dai carabinieri, hanno tutti parlato di un'autovettura grigia che avrebbe fatto un sorpasso azzardato, determinando l'incidente frontale fra due auto che provenivano dalla corsia opposta e si sarebbero scontrate per evitarla. 

ll perito, tuttavia, individua, come elemento secondario che ha provocato e accentuato l'impatto, la velocità di una delle auto. 

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