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Lunedì, 23 Maggio 2022
Tribunale / Menfi

Morì in un incidente al parco eolico: "il fatto non sussiste", assolti i quattro imputati

Alle persone finite sotto processo - per il decesso di Michele Petruccio, 22 anni, di Menfi - si contestava il concorso in omicidio colposo

"Il fatto non sussiste". E' questa la sentenza di assoluzione per i quattro imputati - accusati di concorso in omicidio colposo - del processo per la morte di Michele Petruccio, 22 anni, di Menfi: l'operaio specializzato che ha perso la vita il 28 febbraio del 2013 in un incidente al parco eolico di Caltabellotta. A leggere la sentenza è stato il giudice monocratico del tribunale di Sciacca Dino Toscano.

 L’assoluzione di tutti gli imputati era stata sollecitata anche dal pubblico ministero, Michele Marrone. Il processo ha riguardato l’amministratore unico della Altertec, società portoghese che si occupava della manutenzione dell’impianto, Franco Martin Josè Alberto, spagnolo, di 54 anni; Gesualdo Sottile, di 41, di Caltagirone, dirigente-coordinatore dei lavori della Gamesa, società affidataria dei lavori di manutenzione degli aerogeneratori e delle infrastrutture elettriche del parco; Agostino Cinà, di 52, di Palermo, che svolgeva le mansioni di supervisore al parco eolico; Francesco Loreto, di 31, lavoratore dipendente della Altertec e compagno di lavoro di Petruccio.

Il giovane di Menfi è precipitato da un’altezza di circa 20/30 metri. Le difese, con gli avvocati Diego Giarratana, Francesco Centonze, Ludovica Beruschi, Enrico Di Benedetto, Marcello Montalbano e Giuseppe Oddo hanno sostenuto l’estraneità dei loro assistiti. 

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