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L'ospedale San Giovanni di Dio

L'ospedale San Giovanni di Dio

Ciclista morto a Naro, indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente

Non sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Rosario Zappalà. Ancora in prognosi riservata il cinquantenne di Palermo coinvolto nell'incidente. Negativo al test alcolemico l'uomo che viaggiava sull'auto

Non sarà eseguita, con molta probabilità, l’autopsia sul corpo di Rosario Zappalà, il ciclista di 36 anni di Catania morto ieri mattina a Naro durante la gara “Grand Tour di Sicilia”, dopo lo scontro con una Fiat Palio che viaggiava in direzione opposta a quella del gruppo di ciclisti impegnati nella competizione. Il cadavere si trova nell’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

A coordinare le indagini dei carabinieri della stazione di Naro è il sostituto Faga della procura di Agrigento che potrebbe decidere di non far eseguire l’esame, visto che le cause della morte sono certe.

È, invece, ancora in prognosi riservata S. L., il ciclista cinquantenne di Palermo coinvolto nell’incidente. L’uomo ha una frattura all’anca ed i sanitari si sono riservati la prognosi a scopo precauzionale, ma la scioglieranno nelle prossime ore. Ne avrà per almeno 40 giorni.

Intanto, si è appreso che il cinquantenne di Naro al volante della Fiat Palio è stato sottoposto ai controlli per verificare se guidava sotto effetto di alcol o droghe, ma il test è risultato negativo.

Nelle prossime ore, nel tentativo di chiarire la dinamica dell’accaduto, i carabinieri sentiranno gli organizzatori della gara di ieri, con partenza e arrivo a Licata. 

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